Ecco in ogni caso i progetti della Diocesi finanziati dalla Fondazione e i relativi importi.
2025
Fuori dalle mura: per generare spazi di inclusione e condivisione: 60.000 euroVa in scena il doposcuola: 40.850 euro
Voci dalla città: linguaggi che si intrecciano nella comunità educante: 40.000 euro
Una bellezza che educa e accoglie: 33.600 euro
Per la conservazione del patrimonio culturale della montagna: restauro della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Evangelista in Palagano: 60.000 euro
Per la conservazione del patrimonio culturale della montagna: restauro della Chiesa di Sant'Andrea Apostolo in Vitriola di Montefiorino: 50.000 euro
Accessibilità del patrimonio culturale e benessere del pubblico: riqualificazione degli impianti del Palazzo Abbaziale di Nonantola: 132.400 euro
Interventi di restauro alla copertura della Cattedrale di Modena: 100.000 euro
Giovani al centro: un nuovo edificio a servizio dei ragazzi e dei giovani di Nonantola - 1° stralcio: 258.150 euro
2024
Quale casa mia - Approcci interculturali per nuove sperimentazioni sull'abitare sociale: 24.000 euroConvenzione per azioni di contrasto alla povertà educativa - Anno 2024: 60.000 euro
Il Giubileo a Modena: tra arte, cultura e creatività: 20.000 euro
Il sogno continua... Città dei Ragazzi 3.0: 96.000 euro
Per un miglioramento energetico della scuola dell'infanzia: 40.000 euro
Prendersi cura: uno spazio verde rinnovato per una comunità accogliente: 80.000 euro
Restauro conservativo della Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire di Levizzano Rangone: 297.187 euro
Ora torna la speranza: 175.000 euro
2023
Per un abitare responsabile e sostenibile: 67.500 euroRestauro e consolidamento della chiesa di San Lorenzo Martire di Riccò: 110.000 euro
Restauro conservativo della chiesa parrocchiale di San Silvestro I Papa in Fanano: 90.000 euro
Restauro conservativo della chiesa parrocchiale di San Bartolomeo in Villanova di Modena: 80.000 euro
Restauro della chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Gaiato di Pavullo: 90.000 euro.
Nella foto il presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi e il vescovo di Modena, monsignor Erio Castellucci


