Del resto i 357 casi di positività covid per 100.000 abitanti registrati nell'ultima settimana in provincia di Modena riporta ad uno scenario di piena pandemia per diffusione. Unica differenza positiva è legata alla riduzione e al numero assolutamente sotto controllo delle terapie intensive. Dato che per i sanitari 'conferma l'efficacia della vaccinazione, sia per quanto riguarda il covid sia per quanto riguarda l'influenza', ma dall'altro fa emergere ancora una volta ancora una volta la scarsa efficacia del vaccino sul fronte della prevenzione dei contagi. 'Su questi, in particolare per influenza, agiscono anche due fattori, legate a mascherine e restrizioni, che l'anno scorso erano obbligatori in molti luoghi e quest'anno non lo sono più' - spiega Davide Ferrari, responsabile del Dipartimento sanità pubblica dell'Ausl di Modena. Un combinato disposto che rende quest'anno l'influenza più virulenta ed impattante, anche in termini di ricovero, e capace di generare febbre alta, anche per diversi giorni, e il covid di fatto libero di 'scorazzare' e diffondersi.
Da qui il coro di dirigenti sanitari per incentivare la vaccinazione sia per l'influenza sia per il covid, che in questa fase è resa sempre più “personalizzata” e “capillare” sul territorio, grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale. 'Non ricordo una pressione tale sugli ambulatori, sia per la vaccinazione sia per le problematiche connesse all'infezione' - afferma in rappresentanza dei medici, collegato a distanza, Davide Cintori. Nell’ultimo mese, infatti, delle 14.191 vaccinazioni anti-Covid eseguite oltre il 47% (6.741) è stato somministrato all’interno degli ambulatori di MMG.
Un appello alla vaccinazione, dunque, quello lanciato da Romana Bacchi, direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena, Davide Ferrari e Giovanni Casaletti, direttori rispettivamente del Dipartimento di Sanità Pubblica e del Servizio di Igiene Pubblica, e le rappresentanze dei Medici di medicina generale della provincia - Dante Cintori, Guido Venturini (SNAMI) e dei Pediatri di libera scelta (PLS), con Silvia Cattani della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) di Modena, che punta alla protezione dalla conseguenze più gradi delle due infezioni virali.
'Nonostante non vediamo più riempirsi le terapie intensive come gli scorsi anni, l’incidenza del covid in questo periodo è raddoppiata rispetto al 2021 e i ricoveri aumentano – dichiara Romana Bacchi, direttrice sanitaria Ausl –: gli unici strumenti efficaci di contrasto sono le misure di protezione individuale e la vaccinazione.
Covid: incidenza – Accanto alla vaccinazione continua ad essere raccomandato il ricorso alle misure di prevenzione individuale, quali uso della mascherina, distanziamento e igiene delle mani, soprattutto in ambienti chiusi e affollati, che, sebbene non più obbligatorie, possono aiutare a ridurre la circolazione virale. Circolazione che negli ultimi mesi è stata sostenuta: da novembre a inizio dicembre si è assistito a un sensibile incremento dei casi di positività da Covid-19, con un tasso di incidenza superiore al doppio rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
Covid: ricoveri – Rispetto al situazione dei ricoveri, la pressione sugli ospedali è più alta dello scorso anno, ma con un importante distinguo, quello relativo all’occupazione dei posti letto in terapia intensiva: il 16 dicembre 2021 erano 129 i ricoverati con tampone positivo negli ospedali di Modena, di cui 14 in terapia subintensiva e 12 in terapia intensiva; mentre a martedì scorso, 13 dicembre 2022, sono 192 i ricoverati positivi al Covid, di cui 2 in terapia intensiva e 1 in terapia subintensiva. Un’ulteriore dimostrazione dell’efficacia del vaccino e dell’importanza di adesione soprattutto per i soggetti fragili o per chi vive accanto a loro, utile anche per favorire la riduzione della pressione sugli ospedali. Vanno ricordati anche i ricoveri dovuti al peggioramento di quadri clinici con patologie preesistenti o che vengono aggravati dall’influenza, una infezione che continua a influire sulle attività assistenziali così come è sempre avvenuto nella stagione invernale.
La campagna vaccinale anti-Covid
Le percentuali di copertura relative al ciclo completo (prima e seconda dose o unica), pari all’86% della popolazione eleggibile (dai 5 anni), che sale all’87,1% se si prende in considerazione la copertura delle persone (dai 12 anni) che, già vaccinate con il ciclo primario, hanno eseguito anche la dose booster. Per la quarta dose la percentuale di chi l'ha fatta perché inserito nelle categorie esposta (in provincia di Modena la platea è di circa 119.000 sui poco più dei 700.000 della popolazione), oggi si attesta al 60%. Nel merito la percentuale oscilla tra l'84% degli over 80 in provincia di Modena e il 35% nella fascia di età più bassa, over 12.
Ad oggi sono oltre 23mila le dosi anti-Covid somministrate ai bambini dai 5 agli 11 anni (vaccinata la metà degli eleggibili), a cui si sommano 3.260 dosi di vaccino antinfluenzale a copertura della totalità dei fragili, contattati direttamente per la vaccinazione.

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