Nell’ultima settimana continua in provincia di Modena il calo del numero di nuovi casi e della percentuale di positività, anche se in maniera più limitata. Continua il calo del numero dei degenti giornalieri, soprattutto nei reparti per acuti ma anche in quelli di terapia intensiva. In aumento il numero di persone positive in isolamento domiciliare, così come i contatti stretti. Si ribadisce l’importanza e la necessità di continuare con uno stringente rispetto delle misure di sicurezza previste.
Nei due ospedali di Modena sono attivi 246 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda Usl a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 151 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti – rispetto ai 165 della scorsa settimana – per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.
Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure.
Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia (quest’ultimo attualmente non utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale.Tamponi
Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino all’8 febbraio (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 405mila tamponi.
Casi
All’8 febbraio, in provincia di Modena erano accertati 4213 (erano 4386 il 29 gennaio, -3,9%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3954 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 259 ricoverati.
Ricoveri totali
All’8 febbraio erano 259 (erano 317 il 29 gennaio, -18,3%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 66 pazienti covid positivi, 79 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa. Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 37 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.
Persone in isolamento domiciliare
All’8 febbraio (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 6505 (erano 6451 il 29 gennaio, +0,8%) persone. In particolare: 3954 (erano 3903) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 42 sono accolti presso l’hotel Tiby e 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera. 2551 (erano 2548) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

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