L'iniziativa, sostenuta dal Comune di Modena con un patrocinio oneroso, si inserisce nel programma di valorizzazione turistica dei mesi estivi e, allo stesso tempo, rappresenta un invito rivolto alla comunità locale a riavvicinarsi a uno dei suoi luoghi più identitari. La scelta di estendere l'orario di visita alle ore serali nasce anche dall'esigenza di distribuire in modo più equilibrato i flussi nei periodi di maggiore affluenza, offrendo un'alternativa suggestiva a chi desidera conoscere il monumento lontano dalle ore di punta.
La visita serale consente di cogliere dettagli e atmosfere che durante il giorno tendono a sfumare: la profondità delle navate, il ritmo delle arcate, il dialogo tra luce e ombra che accompagna il percorso fino al presbiterio. In queste aperture straordinarie è inoltre possibile accedere gratuitamente alla sagrestia, arricchendo l'esperienza con uno sguardo più completo sugli spazi della Cattedrale. È in fase di definizione anche un calendario di momenti dedicati all'ascolto della musica d'organo, a cura della Cappella Musicale, per rendere ancora più intensa la permanenza all'interno del complesso.
'È una bella novità – commenta l'assessore alla Cultura e al Centro Storico Andrea Bortolamasi - per scoprire e ulteriormente valorizzare il Duomo: un patrimonio di tutta la nostra comunità, che si apre ulteriormente, con visite e momenti musicali che raccontano la storia millenaria della nostra cattedrale'.
A sua volta monsignor Giuliano Gazzetti, arciprete del Capitolo della Cattedrale, spiega che 'da diverso tempo la nostra cattedrale rimane aperta nelle serate del sabato, ospitando cittadini e visitatori che manifestano un grande stupore e plauso nel poter aggiungere alla passeggiata serale, nel centro storico, l'opportunità di vedere l'interno del Duomo che li accoglie, quasi a simboleggiare, per chi si trova a visitare Modena, l'accoglienza di tutta una città'.
Il Duomo di Modena rappresenta uno dei più alti esempi di architettura romanica in Europa ed è stato riconosciuto nel 1997 Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, insieme alla Torre Ghirlandina e a Piazza Grande. La sua fondazione, avvenuta il 9 giugno 1099 per iniziativa condivisa delle diverse componenti della città, testimonia una forte partecipazione civile e religiosa nella costruzione di un simbolo destinato a segnare la storia di Modena.
Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale custodisce le reliquie di San Geminiano, patrono della città, morto nel 397 e traslato in questo edificio nel 1106.



