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Da una cena tra amici a una comunità: il Natale di “Eravamo 4 amici al bar”

Da una cena tra amici a una comunità: il Natale di “Eravamo 4 amici al bar”
Da una cena tra amici a una comunità: il Natale di “Eravamo 4 amici al bar”
Da una cena tra amici a una comunità: il Natale di “Eravamo 4 amici al bar”

Oltre 200 partecipanti al tradizionale cenone di “Eravamo quattro amici al bar” tra convivialità, riflessione e solidarietà a favore di ANT


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Si è tenuto ieri sera, nella cornice suggestiva e fiabesca di Villa La Personala della contessa Angelica Ferri Personali, il tradizionale cenone natalizio organizzato da “Eravamo 4 amici al bar”. Un’esperienza nata alcuni anni fa quasi per gioco dall’intuizione dell’ex sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, che seppe aggregare un primo nucleo di imprenditori, per lo più della Bassa modenese, dando vita a un’occasione di incontro destinata a consolidarsi nel tempo.
All’inizio erano pochi: una cena, due chiacchiere, qualche partita a carte. Col tempo, grazie all’impegno, alla costanza e alla capacità aggregativa di Soragni, quel nucleo informale è cresciuto fino a diventare una vera e propria comunità: un insieme eterogeneo di imprenditori, professionisti e persone con responsabilità nell’amministrazione associativa e pubblica che, periodicamente, scelgono di ritrovarsi per condividere qualche ora di convivialità, confronto e relazione.
Il Natale, più di ogni altro momento dell’anno, rappresenta per chi guida imprese, studi o istituzioni un’occasione preziosa per fermarsi, rallentare e ritrovare il senso umano dello stare insieme. Una pausa necessaria per accantonare, almeno per una sera, le preoccupazioni quotidiane e il peso delle responsabilità, riscoprendo il valore delle relazioni, dell’ascolto e della solidarietà.
Ieri sera erano oltre 200 le persone presenti, imprenditori con le loro famiglie, alcuni arrivati anche dal Piemonte e dal Lazio, riuniti per scambiarsi gli auguri di Natale in un clima di spensieratezza gioiosa.
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A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della serata ha contribuito uno spettacolo musicale che ha riproposto alcune delle più celebri e amate colonne sonore di Ennio Morricone. Le sue musiche, eseguite con grande intensità, hanno accompagnato la cena e non hanno mancato di commuovere molti dei presenti, aggiungendo un ulteriore momento di emozione e profondità a una serata già ricca di significato.
Tra i partecipanti erano presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Francesco Vincenzi e la sindaca di Mirandola Letizia Budri, oltre a Mauro Mazza giornalista e scrittore, noto per la sua lunga carriera in Rai.
Ospite d’onore della serata è stato Gianfranco Fini che, nel portare i propri saluti alla platea, ha offerto una riflessione ampia e profonda sul momento storico che stiamo attraversando. Nel suo intervento, Fini ha richiamato l’importanza della responsabilità individuale e collettiva in una fase segnata da incertezze geopolitiche, tensioni internazionali e cambiamenti rapidi.
Ha sottolineato come l’Europa, pur tra difficoltà e contraddizioni, resti uno spazio di valori condivisi, di dialogo e di equilibrio e come proprio chi ha ruoli di guida – nella politica come nell’impresa – sia chiamato a non cedere alla superficialità o alla rassegnazione.
Un messaggio che ha trovato naturale risonanza in una platea di imprenditori: persone abituate a decidere, a prendersi rischi, a guardare avanti anche nei momenti complessi. In questo senso, il suo intervento ha ricordato come il Natale non sia soltanto una ricorrenza, ma un tempo simbolico in cui fermarsi a riflettere sul senso del proprio agire, sulla responsabilità verso il territorio e sulla necessità di mantenere uno sguardo lungo, capace di andare oltre l’immediato.
Grazie al contributo dei partecipanti e, soprattutto, al sostegno degli sponsor – tra cui alcune delle più importanti aziende del territorio della Bassa modenese e non solo – la serata ha permesso di raccogliere fondi a sostegno dell' ANT, confermando come anche un momento di festa possa trasformarsi in un gesto concreto di attenzione verso la comunità. Un incontro che, ancora una volta, ha dimostrato come il vero valore di queste occasioni non stia solo nel ritrovarsi, ma nel farlo con consapevolezza, responsabilità e uno sguardo condiviso verso il futuro.
Cinzia Franchini
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