Venerdì 24 gennaio i penalisti modenesi si asterranno dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria per denunciare la grave situazione determinata dai tre decessi – due dei quali da ricondurre certamente a gesti volontari – avvenuti al carcere Sant’Anna di Modena tra il 31 dicembre e il 6 gennaio 2025, cui si è aggiunto il recente incendio di una cella che ha causato gravi lesioni a due detenuti e l’intossicazione di 9 agenti di Polizia Penitenziaria intervenuti in loro soccorso. Si tratta della massima forma di protesta, scelta obbligata per sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini sul grave stato in cui versa l’esecuzione penale italiana tra sovraffollamento carcerario, inidoneità delle strutture di privazione della libertà e carenza di personale educativo e di polizia.
'Dopo la tragica scia di sucidi dello scorso anno (che ad oggi ammontano a 98 dal gennaio 2024), non pare più rinviabile un serio intervento del Parlamento per attuare una seria riforma delle misure alternative al carcere e del sistema delle misure cautelari oltre ad un intervento del Governo per ripristinare condizioni di decoro degli istituti penitenziari' - afferma la Camera Penale, ricordando l'appuntamento di giovedì 23 gennaio a Modena. 'In occasione di questa protesta abbiamo voluto organizzare un incontro aperto ai cittadini, che si terrà oggi alle 15.30 presso la Camera di Commercio di Modena, dal titolo “Investire nella vita: strumenti e risorse per un carcere più umano”, con la partecipazione dei Garanti regionale e comunale dei detenuti, Roberto Cavalieri e Laura De Fazio, l’esperto di materia sanitaria penitenziaria Claudio Ferretti e Roberto D’Errico. Venerdì 24 gennaio, poi, alcuni delegati della Camera Penale e del Consiglio dell’Ordine accederanno al Sant’Anna.
Decessi in carcere: giovedì garante in città, venerdì mobilitazione
A Modena gli avvocati penalisti si asterrranno dalle udienze. Oggi pomeriggio, 23 gennaio, alla camera di commercio, confronto con i garanti dei detenuti
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