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Degrado a Cittanova, lettera CDV ignorata dal Comune: da 5 mesi cittadini senza risposta

Degrado a Cittanova, lettera CDV ignorata dal Comune: da 5 mesi cittadini senza risposta

La lettera a sindaco e assessori ai quartieri e alla sicurezza formalizzata il 5 settembre e inviata dal referente del controllo di Vicinato l'11 settembre è caduta nel vuoto. L'elenco delle 7 criticità senza risposta


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Sono 7 i punti critici che evidenziano situazioni di degrado che impattano sulla vivibilità della zona di Cittanova, e che un nutrito gruppo di residenti aderenti al locale Gruppo di Vicinato, riuniti il 5 settembre scorso, aveva messo nero su bianco. In una lettera da inviare, e inviata l'11 settembre, al sindaco di Modena, all’assessore a Partecipazione e Quartieri, e all’assessore alla Sicurezza urbana, Polizia Locale. Da quel momento il nulla. Nessuna risposta scritta, nessuna telefonata, nessun contatto ufficiale, nemmeno interlocutorio, sarebbe arrivata al gruppo di residenti. Nulla, a distanza di 5 mesi, nonostante il fatto che la segnalazione articolata e documentata sia giunta in Municipio attraverso il canale ufficiale del controllo di vicinato. Cosa che ha spinto i residenti a rendere nota la questione all'opinione pubblica, sperando che la situazione, anche solo in termini di risposta, si sblocchi. Punto per punto.

Il primo riguarda il Parco Falcone Borsellino, ormai in stato di totale degrado. I residenti lamentano l’impraticabilità dell’area, dove l’erba non viene tagliata e sono presenti nidi di vespe su panchine e giochi per bambini.
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Oltre al rischio per la sicurezza, i cittadini segnalano anche il pericolo igienico-sanitario, in quanto il parco è frequentato da animali selvatici come nutrie, topi e piccoli rettili, che ne rendono l'uso per la collettività impossibile.

Un altro problema sollevato riguarda lo sfalcio dell'erba, che è stato eseguito solo una volta nel corso del 2024, precisamente il 6 giugno, proprio prima delle elezioni comunali. I residenti avevano già segnalato la presenza di animali nei fossi adiacenti a due plessi scolastici, ma non è stato intrapreso alcun intervento significativo.

Le telecamere di sicurezza, la cui installazione era stata promessa in più occasioni dalla precedente amministrazione, sono rimaste un miraggio. Oggi risulta che alcune telecamere e un targasystem non siano nemmeno più in funzione. In particolare, il targasystem tra via Magnaghi e via Guandalini è sparito senza preavviso, e le risposte ricevute dall'Ufficio competente non hanno convinto i cittadini, che sollevano dubbi sulla qualità e sull'efficacia degli strumenti già obsoleti.

Altro e potremmo dire storico problema, quello relativo al traffico sulla Via Emilia continua a preoccupare i residenti. La velocità eccessiva delle automobili che attraversano la frazione è una questione ricorrente, con incidenti frequenti e gravi rischi per l'incolumità pubblica. I cittadini chiedono l'installazione di tutor per limitare la velocità e prevenire ulteriori incidenti.

Infine, i residenti lamentano il rumore eccessivo proveniente dallo scalo merci nelle ore notturne e all’alba, un problema che mina il riposo dei cittadini. Nonostante le precedenti promesse da parte delle amministrazioni, le barriere antirumore non sono mai state installate.

E di rumori molesti, ma di derivazione umana, sono quelli lamentati dai residenti e che sarebbero collegati a presenze e schiamazzi nei pressi di un Night Club della zona.

Un altro specifico punto critico riguarda la mancata realizzazione della pista ciclabile: 'Da anni si chiede la realizzazione del collegamento tra la Frazione e la Città. Ad oggi ancora nulla' - sottolineano i cittadini. 'Si ribadisce la richiesta della realizzazione in tempi brevi e certi, e, all’unanimità del presenti, si chiede sia realizzata con manto stradale in asfalto e non con il “ghiaino” con cui sono stati realizzati altri tratti, poiché scivoloso e pericoloso per persone, oltre che inadatto per percorso in bicicletta, soprattutto per lunghi tratti'

A distanza di mesi, i residenti di Cittanova si sentono ignorati dalle istituzioni, e la loro richiesta di risposte concrete e interventi immediati è rimasta, fino ad ora, senza esito. Nonostante il canale attraverso il quale le richieste sono state formalizzate sia quello ufficiale, del controllo di vicinato.

Gianni Galeotti
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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