Ma la questione e il caso sollevato dalla sentenza del giudice va oltre a San Giovanni del Cantone. Ci sono decine di operatori 'amministrativi' anche a livello ospedaliero, oltreché in strutture sanitarie e sociosanitarie private convenzionate, lasciati a casa dall'oggi al domani, senza stipendio, con comunicazione di sospensione con effetto immediato. Per non essersi sottoposti al trattamento o all'intero ciclo del trattamento sanitario. Tra di loro non solo chi non ha fatto nessuna dose di vaccino ma anche persone che dopo la prima o la seconda dose, non hanno completato, per diversi motivi personali e sanitari, il ciclo vaccinale definito obbligatorio. Tutti, anche quelli con seconda dose fatta, inviati e catalogati nel 'girone infernale' dei 'No-Vax' ai quali negare il lavoro, la professione, lo stipendio anche dopo anni di onorata carriera e riconoscimenti professionali. Per molti di loro, alla luce della sentenza che, lo ripetiamo, come tale non fa giurisprudenza ma costituisce un precedente importante da considerare se si vogliono evitare o sostenere fiumi di ricorsi e contenziosi, è chiara la possibilità di essere riammessi, in caso di cambio di rotta nell'applicazione della normativa, o di vincere un eventuale ricorso. Ed è proprio per chiarire l'atteggiamento o l'orientamento dell'Azienda, oltre alla dimensione del problema, che già ieri avevamo rivolto domande specifiche all'Azienda stessa, che di seguito riportiamo per trasparenza nei confronti dei lettori, e rispetto alle quali abbiamo ricevuto un lapidario 'Nessun commento, per ora'.
1) Quanti sono gli operatori sanitari sospesi dal lavoro perché inottemperanti all'obbligo vaccinale e quanti di questi di questi 'amministrativi'?
2) quanti ricorsi siano stati presentati contro provvedimenti di sospensione per inottemperanza all'obbligo vaccinale?
3) Si tratta del primo caso o meno di reintegro di lavoratore sospeso in ambito Ausl di Modena?
4) Alla luce del pronunciamento del giudice e del reintegro del lavoratore è intenzione dell'Ausl confermare la linea fino ad ora seguita (ovvero dell'applicazione dell'obbligo agli amministrativi operanti in strutture non comprese nell'elenco dell'art. 8 ter ecc) o modificare, e in quale direzione, l'applicazione stessa?
5) Risulta protocollata una lettera sostenuta da raccolta firme di operatori della sede di via San Giovanni del Cantone contenente giudizi sul ricorso presentato dal dipendente sospeso?
Gianni Galeotti


