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Donini: 'A Bologna e Modena Terapie intensive quasi sature'

Donini: 'A Bologna e Modena Terapie intensive quasi sature'

Tanto a Bologna quanto a Modena ricoveri in reparto sono incrementati di circa un terzo nell'ultima settimana, da 477 a 641 nel capoluogo, da 272 a 358 a Modena


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Reparti Covid e soprattutto terapie intensive 'vicine al livello di saturazione' a Bologna e Modena, le due province dell'Emilia-Romagna che da domani saranno in zona rossa. Negli ospedali bolognesi sono occupati 80 posti su 85 in terapia intensiva destinati al Covid. A Modena 47 su 52. E' il frutto della 'progressione fulminea' del virus, spinto in particolare della cosiddetta variante inglese, che ha indotto la Regione ad anticipare i quasi-lockdown. A Reggio tocca invece la zona arancione 'scuro': lì ci sono 280 casi ogni 100.000 abitanti, 202 ricoveri in reparto e 17 in terapia intensivo. Una situazione più leggera rispetto a Modena e Bologna dove la media di casi per 100.000 abitanti è invece rispettivamente di 377 e 425. 'Ci siamo subito resi conto che l'assegnazione delle zona arancione non era adeguata per questa inedita situazione epidemiologica trainata dalla variante inglese. Non sono passate settimane, ma pochi giorni', puntualizza Donini motivando in conferenza stampa la scelta di viale Aldo Moro. Tanto a Bologna quanto a Modena i ricoveri in reparto sono incrementati di circa un terzo nell'ultima settimana, da 477 a 641 nel capoluogo, da 272 a 358 sotto la Ghirlandina. I livelli di saturazione dei reparti (40% per quanto riguarda i reparti Covid e il 30% per le terapie intensive) sono stati raggiunti in un caso (reparti sono al 40% in regione) e superati nell'altro, con l'occupazione del 32% delle terapie intensive. 'Abbiamo superato il livello di guardia', avverte Donini.

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