Il protagonista di questa opera straordinaria e altrettanto unica si chiama Lucio Cosmo. Originario di Pordenone, si è trasferito a Formigine nel 2005 per metter su famiglia con Francesca (la coppia ha tre figli).
Il suo straordinario modello di Iss è esposto all’interno della biennale di fotografia FotoArt 2025, in un’area a cura di Fan di Stelle, un gruppo di appassionati formiginesi di astronomia che promuove la conoscenza dell’universo attraverso attività di osservazione, divulgazione e cultura scientifica. La mostra, allestita al castello di Levizzano di Castelvetro, è visitabile sabato 1 e domenica 2 novembre dalle 9:30 alle 12:30 e 14:30-18:30 (ingresso libero).
L’opera, lunga circa tre metri e profonda quasi due, occupa la sala grazie a una struttura essenziale in alluminio che la sostiene, dando l’impressione di una stazione sospesa nello spazio. Le sue dimensioni aiutano a percepire, in scala umana, l’estensione e complessità dell’originale laboratorio orbitante.
Il modello in scala 1:42, la stessa dei classici omini Lego, ne restituisce la dimensione reale rispetto all’uomo e invita a riflettere sull’ingegnosità e bellezza di un’opera costruita per esplorare, comprendere e unire. Per realizzare un lavoro del genere occorre una passione autentica per la scienza e la costruzione manuale, oltre che un’abilità fuori dal comune.
'L’opera è nata come passatempo personale, senza un progetto digitale o un disegno tecnico predefinito – racconta Lucio Cosmo - È stata realizzata “a vista”, osservando i modelli e piani disponibili in rete e adattandoli in modo empirico, secondo una progettazione fatta di tentativi, proporzioni e verifiche dirette. Condividendo la realizzazione con i Fan di Stelle, una cosa nata per passione è divenuta oggi strumento di divulgazione e testimonianza concreta di come la curiosità possa trasformarsi in conoscenza condivisa'.
Il modello ha trovato una prima collocazione appropriata in una sezione di FotoArt, in cui il gruppo di Formigine, composto da Gian Luca Cuoghi, Marco Maffei, Germano Caiti, Matteo Pinelli, Marcello Stradi, attraverso le foto realizzate da Davide Borghi presenta immagini di oggetti del cielo profondo ottenute con telescopi a lunga posa e tecniche di composizione fotografica.
Ricordiamo che la stazione spaziale internazionale (Iss), costruita e gestita da cinque agenzie spaziali (Nasa, Roscosmos, Esa, Jaxa e Csa), è da oltre venticinque anni un simbolo di cooperazione e progresso tecnologico.


