L’autorizzazione provvisoria esclude l’obbligatorietà ma permette solo la volontarietà. Qualsiasi forzatura anche indiretta all’inoculazione è definita da tutte le convenzioni internazionali “un crimine contro l’umanità“.
Questi principi universali non possono essere violati da nessuna linea guida, circolare o decreto legge e neppure una legge può permettere la violazione di diritti umani universalmente riconosciuti e alla base della Costituzione della Repubblica Italiana. Per quanto riguarda i sanitari valgono gli stessi principi. L’articolo 4 delle disposizioni urgenti di prevenzione del contagio (obbligo vaccinale) parla di vaccini immunizzanti che per ora non sono in commercio perché gli attuali vaccinati possono infettare e infettarsi.
In conclusione la vaccinazione come nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo deve essere solo su base volontaria. E’ necessario uno sforzo continuo per informare in modo chiaro e trasparente i singoli cittadini sul rapporto rischi-benefici e permettere che la firma al consenso sia fatta liberamente e, come le Istituzioni europee hanno determinato, senza alcuna discriminazione fra cittadini vaccinati e non vaccinati. Le sospensioni dal lavoro dei sanitari da parte dei datori di lavoro e degli Ordini professionali sono quindi illegittime perché in contrasto con le convenzioni internazionali e con la Costituzione italiana.
Daniele Giovanardi - ex primario Ps Modena


