Il paziente, un uomo di 78 anni portatore di una protesi valvolare meccanica da oltre 20 anni e già sottoposto a due interventi di cardiochirurgia, era stato ricoverato per insufficienza cardiaca severa e anemia emolitica causate dalla presenza di due leaks perivalvolari mitralici. Dopo un’attenta valutazione in Heart Team con il cardiochirurgo e l’esecuzione di un ecocardiogramma transesofageo, è stato deciso di procedere con un approccio percutaneo per evitare un ulteriore e rischioso intervento di cardiochirurgia.
I leaks perivalvolari derivano da un parziale distacco della protesi valvolare dalla sua sede e, pur non essendo un evento raro, possono provocare sintomi significativi, tra cui insufficienza cardiaca e anemia emolitica nel 2-3% dei pazienti. L’equipe di Emodinamica del Policlinico di Modena ha adottato un doppio approccio per il trattamento delle due comunicazioni anomale. Il primo leak, in sede anteriore, è stato trattato per via 'anterograda' attraverso una puntura transettale, che ha permesso l’inserimento di un plug perivalvolare dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro. Il secondo leak, in sede posteriore e con un’anatomia più complessa, è stato invece trattato per via 'retrograda' attraverso la valvola aortica, con l’inserimento del dispositivo passando dal ventricolo sinistro all’atrio sinistro.
L’intervento, della durata di oltre due ore, è stato eseguito con il paziente intubato e sotto supporto anestesiologico. La procedura si è rivelata efficace e il paziente ha potuto riprendere a mobilizzarsi già dal giorno successivo senza complicanze. Inoltre, è stato possibile ridurre progressivamente la terapia diuretica, con un significativo beneficio clinico. Dopo un decorso regolare, il paziente è stato dimesso dalla Cardiologia del Policlinico di Modena.
'Questo intervento – commentano il Professor Boriani e il Dottor Sgura a nome dell’equipe – conferma l’eccellenza dell’equipe di Emodinamica del Policlinico di Modena nel trattamento percutaneo delle patologie valvolari complesse, rappresentando un’ulteriore dimostrazione dell’alto livello tecnologico e professionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena'.


