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Emodinamica Policlinico di Modena: intervento salvavita su un 78enne

Emodinamica Policlinico di Modena: intervento salvavita su un 78enne

L’equipe diretta dal prof Boriani e coordinata dal dottor Sgura è riuscita con successo ad attuare la chiusura percutanea di due leaks perivalvolari mitralici


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Nei giorni scorsi, l’equipe di Emodinamica del Policlinico di Modena, diretta dal professor Giuseppe Boriani e coordinata dal dottor Fabio Sgura, ha eseguito con successo un delicato intervento di chiusura percutanea di due leaks perivalvolari mitralici presso la sala di emodinamica dell’ospedale di via del Pozzo. L’operazione ha coinvolto anche i dottori Salvatore Arrotti e Daniel Monopoli, oltre all’ecocardiografista interventista Dottoressa Francesca Coppi, con il supporto dello staff infermieristico e tecnico.
Il paziente, un uomo di 78 anni portatore di una protesi valvolare meccanica da oltre 20 anni e già sottoposto a due interventi di cardiochirurgia, era stato ricoverato per insufficienza cardiaca severa e anemia emolitica causate dalla presenza di due leaks perivalvolari mitralici. Dopo un’attenta valutazione in Heart Team con il cardiochirurgo e l’esecuzione di un ecocardiogramma transesofageo, è stato deciso di procedere con un approccio percutaneo per evitare un ulteriore e rischioso intervento di cardiochirurgia.

I leaks perivalvolari derivano da un parziale distacco della protesi valvolare dalla sua sede e, pur non essendo un evento raro, possono provocare sintomi significativi, tra cui insufficienza cardiaca e anemia emolitica nel 2-3% dei pazienti. L’equipe di Emodinamica del Policlinico di Modena ha adottato un doppio approccio per il trattamento delle due comunicazioni anomale.
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Il primo leak, in sede anteriore, è stato trattato per via 'anterograda' attraverso una puntura transettale, che ha permesso l’inserimento di un plug perivalvolare dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro. Il secondo leak, in sede posteriore e con un’anatomia più complessa, è stato invece trattato per via 'retrograda' attraverso la valvola aortica, con l’inserimento del dispositivo passando dal ventricolo sinistro all’atrio sinistro.
L’intervento, della durata di oltre due ore, è stato eseguito con il paziente intubato e sotto supporto anestesiologico. La procedura si è rivelata efficace e il paziente ha potuto riprendere a mobilizzarsi già dal giorno successivo senza complicanze. Inoltre, è stato possibile ridurre progressivamente la terapia diuretica, con un significativo beneficio clinico. Dopo un decorso regolare, il paziente è stato dimesso dalla Cardiologia del Policlinico di Modena.
'Questo intervento – commentano il Professor Boriani e il Dottor Sgura a nome dell’equipe – conferma l’eccellenza dell’equipe di Emodinamica del Policlinico di Modena nel trattamento percutaneo delle patologie valvolari complesse, rappresentando un’ulteriore dimostrazione dell’alto livello tecnologico e professionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena'.
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