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Sanità territoriale, Fanano scende in piazza: 'Vogliamo i medici di emergenza che l'Ausl ci ha tolto'

Sanità territoriale, Fanano scende in piazza: 'Vogliamo i medici di emergenza che l'Ausl ci ha tolto'
Sanità territoriale, Fanano scende in piazza: 'Vogliamo i medici di emergenza che l'Ausl ci ha tolto'

Partecipato presidio e corteo per le vie del centro organizzato dal locale comitato con la presenza del sindaco: 'Chi abita qui non è un cittadino di serie B'

Partecipato presidio e corteo per le vie del centro organizzato dal locale comitato con la presenza del sindaco: 'Chi abita qui non è un cittadino di serie B'


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Una folla compatta e determinata ha invaso oggi le vie del centro di Fanano per protestare contro la decisione dell’Azienda USL di Modena di non rinnovare, a partire dal 1° luglio, il servizio garantito dai medici di emergenza territoriale. La manifestazione, organizzata dal comitato locale dei cittadini, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, unite da un messaggio chiaro: la montagna non può essere lasciata senza medici.

Un corteo guidato dal sindaco e dai cittadini

Il corteo, aperto dal sindaco Stefano Muzzarelli, è partito dalla piazza principale e ha attraversato le vie del centro storico. In testa, striscioni e cartelli che richiamavano il diritto alla salute e denunciavano l’assenza di presidi medici nei territori montani. “Non siamo cittadini di serie B”, recitava uno dei cartelli più fotografati.

La voce del comitato: “Una questione vitale”

Introducendo la manifestazione, è intervenuta la referente del comitato organizzatore, che ha dichiarato: “Parliamo non solo a nome del comitato ma per tutti coloro che hanno scelto di vivere qui o che ci sono anche solo per un periodo dell’anno. Diciamo no con forza a questa scelta dell'Azienda USL di togliere il medico a bordo dei mezzi di soccorso. Noi non siamo cittadini di serie B.
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Abbiamo diritto alle cure migliori e nei tempi giusti. Per noi questa è una questione vitale. Non possiamo permetterci niente di meno. Si adducono razionalizzazioni o tagli, ma non si tagliano i servizi che salvano la vita. Questa è la cosa fondamentale”.
Il cuore della protesta ruota attorno alla presenza del medico a bordo dei mezzi di emergenza fino al 30 giugno garantito dai medici di emergenza territoriale che, dieci giorni prima della scadenza, hanno ricevuto la comunicazione dell'Ausl che i loro contratti non sarebbero più stati rinnovati. Dal 1° luglio, infatti, i mezzi di Fanano e Sestola saranno dotati solo di infermieri specializzati, mentre l’unica automedica con medico a bordo rimarrà a Pavullo. Una scelta che, secondo i cittadini e il sindacato SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), rappresenta un grave rischio per la sicurezza sanitaria di un’area già penalizzata dalla distanza dai grandi centri ospedalieri.

Lo Snami: “Una decisione inaccettabile”

Lo SNAMI, presente in piazza con alcuni rappresentanti, a partire dal referente regionale Roberto Pieralli, ha ribadito la propria contrarietà alla decisione dell’AUSL, definendola “un atto unilaterale gravissimo” e proclamando lo stato di agitazione.
Il sindacato ha chiesto un intervento urgente delle istituzioni regionali e della Prefettura per ripristinare il servizio e garantire la sicurezza dei cittadini.

L’Ausl: “Il servizio di emergenza resta garantito”

L’AUSL di Modena ha ribadito che il servizio di emergenza continuerà a essere garantito, anche senza la presenza del medico a bordo dei mezzi di Fanano e Sestola, attraverso i mezzi avanzati a Fanano e Sestola con infermiere specializzato a bordo e con il raccordo con l'automedica di Pavullo, ovvero con il medico a bordo.
Tuttavia, per i cittadini dell’Alto Frignano, questa rassicurazione non basta: la distanza, la conformazione del territorio e la presenza di una popolazione fragile rendono, secondo loro, indispensabile, in emergenza da codice rosso, la presenza medica diretta e immediata oltre a quella dell'infermiere.

 

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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