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I precari degli uffici immigrazione: senza interventi il 28 tutti a casa

I precari degli uffici immigrazione: senza interventi il 28 tutti a casa

Sono 1458 in Italia e 19 a Modena. Il Siulp chiede la proroga o la stabilizzazione dei contratti in essere. Butelli: 'Perderli avrebbe un forte impatto anche sulla sicurezza'


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'Lavorano negli uffici di Questure, Prefetture, Commissioni Territoriali, Agenzia dell'Unione europea per l'asilo: sono tutti assunti con contratti in scadenza e adesso rischiano di rimanere a casa, poiché i lavoratori dei progetti 'EMAS' ed 'EMERSIONE' vedranno scadere il loro contratto tra la fine febbraio e la fine marzo'. A tracciare il quadro e a chiedere un intervento immediato per la proroga dei contratti a fine febbraio è la segreteria provinciale del Siulp di Modena, guidato da Roberto Butelli.

Si tratta di operatori che si occupano delle pratiche di regolarizzazione degli immigrati, permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, richieste di asilo, tutte questioni delicate da cui dipendono le vite di molte persone. Sono 1.458 sul territorio nazionale e 19 a Modena. All'importanza del loro lavoro, capace appunto di incidere sulla vita di migliaia di stranieri che arrivano o che sono presenti nel nostro paese, si unisce l'impatto che le loro funzioni hanno sull'intera sistema. Affiancano infatti altri impiegati civili dell’Amministrazione dell’Interno, così il personale della Polizia di Stato che si occupa di Immigrazione, garantendo così più personale di polizia impiegato nelle attività di controllo sul territorio anziché negli uffici per le pratiche.
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In sostanza, se non ci fossero loro a svolgerlo, quel lavoro dovrebbe essere svolto da personale che può essere (e con loro è) impiegato in funzioni di pubblica sicurezza, con controlli sul territorio ed attività investigative.

'In questo modo, anche a Modena più poliziotti possono occuparsi di altre attività come il controllo
del territorio, i servizi d’investigazione, le attività di polizia amministrativa eccetera mentre' - ribadisce il sindacato. 'Al contrario, sarebbe necessario sottrarre risorse umane da tali attività per destinarle al settore dell’immigrazione.
Questo in quanto i cittadini stranieri hanno giustamente fretta di entrare in possesso del titolo di
soggiorno, motivo per il quale anche il Ministero dell’Interno detta tempi piuttosto celeri ed in linea con le necessità di chi vive in Italia'

E proprio in relazione all'attività dell'Ufficio Immigrazione Immigrazione della Questura di Modena il segretario Siulp si toglie un sassolino dalla scarpa.

'In un recente passato l'ufficio è stato oggetto di pesanti critiche e di segnalazioni piuttosto vibrate, anche da parte di figure istituzionali, per far sì che alcune posizioni di richiedenti asilo e soggiorno, venissero risolte nel minor tempo possibile, arrivando persino a segnalare la cosa al Ministro dell’Interno.
Azioni legittime, per carità, ma che hanno amareggiato noi ma soprattutto i nostri colleghi e gli
impiegati civili dell’Immigrazione, che da tempo assicurano quasi la stessa quantità di lavoro dell’omologo ufficio della Questura di Bologna, pur contando su diversi operatori in meno.

Per non parlare di presidi e tentativi d’assalto messi in atto da pseudo sindacati, che non perdono
occasione alcuna per attaccare le Forze di Polizia per principio ed a prescindere'. Da qui, di fronte al rischio che i 19 impiegati interinali siano a fine mese lasciati a casa dall'oggi al domani, con un impatto non solo per loro ma anche per i servizi di polizia in genere, la richiesta: 'Come Siulp vogliamo sottolineare la necessità estrema di prevedere una proroga o, meglio ancora, assumere a tempo indeterminato questi lavoratori come già accaduto in passato con altri impiegati civili dell’Amministrazione dell’Interno.
La sicurezza non si fa con gli slogan né tantomeno con le promesse, ma la si costruisce un pezzo alla
volta, tutti assieme e senza lasciare nessuno indietro'
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