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Il dramma delle Cra: il Comitato libro verde in piazza Grande

Il dramma delle Cra: il Comitato libro verde in piazza Grande

Martedì 24 alle 18. L'organizzazione che unisce famigliari delle vittime e operatori rilancia le proprie istanze alla vigilia dell'incontro in regione


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Dopo l'incontro di alcune settimane fa avuto in Regione con l'assessore Donini e la Vicepresidente regionale Schlein, il Comitato Libro Verde, che riunisce a livello regionale famigliari vittime delle case residenza per anziani e RSA è pronto al secondo tavolo di confronto, sempre in Regione, mercoledì 25 novembre. Lo scopo è entrare nel vivo delle problematiche e delle proposte avanzate già l'estate scorsa dopo la prima ondata di decessi concomitante con la prima ondata Covid. Perché quello che è successo nelle Cra, e purtroppo si sta ripetendo nonostante gli allarmi e le richieste di intervento preventivo, non deve, anzi non dovrà, più accadere. E con lo slogan Mai più come prima che proposte ed instanze verranno condivise con i cittadini, in un momento di piazza, organizzato dal comitato per martedì 24 in piazza Grande a Modena. Appuntamento alle ore 18, per ricordare le vittime del COVID-19 all’interno delle residenze per anziani. Lo scopo è appunto fare conoscere le proposte che che saranno ortate al tavolo delle regione con l’obiettivo di attuare miglioramenti in tutti i servizi alle persone, e risolvere le mancanze strutturali e di risorse.
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Fino ad ora le denunce da parte dei famigliari delle vittime e del Comitato Libro Verde. Il problema è legato alle carenze strutturali che in molte Cra anche in provincia di Modena vedono ancora residenze con un bagno in comune per 12 o più ospiti. Carenze strutturali che avrebbero reso difficile, se non impossibile, a detta del comitato, l'applicazione delle linee guida per la sicurezza all'interno delle Cra previste dalla regione.
A queste si sono aggiunte le defezioni del personale spesso trasferito in ospedali e aziende pubbliche durante le emergenze e ai problemi di risparmio che porterebbero i gestori, già impegnati su costi maggiore di personale e strumenti per garantire il rispetto delle regole, a tagliare, proprio sui costi.

Tradotto, anche per esempio, nel parametro del minutaggio assistenziale, il tempo dedicato ad ogni ospite/utente. E qui sta il grande problema del sistema di accreditamento dettato dalla Regione ma formalizzato dai singoli comuni (quello di Modena, lo ricordiamo, ha deciso di rinnovarlo in piena pandemia per altri 4 anni agli stessi che già gestivano le case protette, comprese quelle nelle quali i contagi ed i decessi avevano già continuato ad espandersi e a mietere vittime).


'La Regione ha reso noto che un quarto dei decessi, della seconda ondata in Emilia-Romagna proviene dalle Case di Riposo
per anziani, il 24,9% dei decessi avvenuti nel mese di Ottobre.
Un dato allarmante, un disastro annunciato che doveva essere evitato dall’inizio della pandemia ad oggi'

Da qui le proposte che saranno esposte nel tavolo regionale mercoledì e condivise in piazza martedì: La presenza di un presidio ausiliario sanitario, di medici ed infermieri all’interno delle strutture che presentano maggiori criticità, immediate soluzioni per riaprire le visite dei familiari ai propri cari, una nuova e adeguata normativa regionale sull’accreditamento, maggiori assunzioni e stabilizzazione del personale, attraverso una politica d’internalizzazione dei servizi sotto la gestione diretta del servizio Pubblico. Infine, ma non per importanza, CRA e RSA siano sotto la gestione diretta del Sistema Sanitario Nazionale.

All'iniziativa di Piazza aderiranno anche USB (Unione Sindacale di Base) Emilia-Romagna Associazione Diritti senza Barriere (BO), Modena Volta Pagina – Laboratorio Politico e Sociale - Partito di Rifondazione Comunista Movimento 5 Stelle – Modena - Potere al Popolo.

Nel foto riquadro, Manuela Tonini, Presidente regionale Comitato Libro Verde
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