L'incontro con Fabrizia Triolo, nuovo Prefetto di Modena arrivata a coprire l'incarico lasciato vacante in anticipo rispetto della scadenza naturale, dal prefetto Camporota, (messa disposizione del Ministero, dopo l'accettazione della proposta, da parte del sindaco Massimo Mezzetti, di entrare in giunta), si trasforma, per sua stessa dichiarazione, in una sorta di 'coming-out', di messa a nudo. Sia del suo essere Prefetto che nuova cittadina modenese con residenza in città. 'Non vivo nel palazzo prefettizio, ma in un appartamento bellissimo messo a disposizione del prefetto. Per la raccolta differenziata ero abituata ai bidoncini nei cortili interni. Qui mi devo ricordare il giorno e l'ora in cui portare il sacchetto guardando il calendario e ho rischiato di sbagliarmi' - afferma sorridendo.
Fabrizia Triolo dichiara invece di 'dovere molto ai prefetti con cui ho lavorato in grandi centri, come Genova esperienza che in qualche modo mi hanno forgiato'. Lei, a Genova, è stata anche vice prefetto e Dirigente dell'area 'Ordine e sicurezza Pubblica'. Un'area che risulta particolarmente pregnante a Modena. 'Ho avuto modo di rendermi conto in questi giorni che quello della sicurezza e dell'immigrazione legata ai minori stranieri non accompagnati rappresenta un tema sentito, che genera disagio tra i cittadini, e sul quale credo si possa fare tanto. Chiaramente in una logica di rete'.
Il nuovo prefetto, forte di una esperienza vissuta soprattutto nel nord ovest, Piemonte, Lombardia e Liguria, ha iniziato a vivere nelle prefetture dopo la laurea in giurisprudenza. Una vocazione, la sua, trasformata in carriera. Ammette di non conoscere l'Emilia-Romagna ma con altrettanta franchezza fa capire di avere le idee chiare su come muoversi. 'Del resto il lavoro e le funzioni del prefetto sono definite e sono da applicare nei diversi contesti. Vorrei dire che non sono un prefetto da palazzo, mi confronterò, conoscerò e ascolterò il territorio.
Il coraggio è inteso come la capacità di affrontare il peso della responsabilità che sono chiamata ad assumere con grande impegno. Mi impegnerò al massimo per fare rete con atre persone portatrici di responsabilità pubbliche'.
E su questo fronte un primo momento ufficiale sarà la prima riunione, per lei, del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto istituzionalmente dal prefetto e che vede intorno allo stesso tavolo i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine statali e locali oltre al sindaco del comune capoluogo. Appuntamento il prossimo martedì.
Capitolo Camporota. Rispondendo ad una nostra domanda afferma che la fine anticipata dell'incarico del prefetto Camporota non abbia inciso sulla scelta di inviarla a Modena. 'Una sede difficilmente può rimanere vacante per lungo tempo. Il passaggio è stato fisiologico. Nel merito della sua scelta di diventare assessore, la ritengo una esperienza inedita ma che rispetto. Ho conosciuto Alessandra Camporota nei primi anni di accesso alla carriera, poi ci siamo perse, ma c'è sempre stato un rapporto di grande stima.
Gianni Galeotti

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