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Il vescovo ricorda don Gregorio: ‘Un eterno innamorato del Signore’

Il vescovo ricorda don Gregorio: ‘Un eterno innamorato del Signore’

‘Sembrava un eterno innamorato del Signore, uno di quelli che sentono la sua parola ardere continuamente nel cuore’


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Anche la Diocesi di Modena si unisce al cordoglio e alla preghiera per la scomparsa di don Gregorio Luigi Colosio, deceduto ieri a 84 anni. 
Il funerale verrà celebrato martedì 17 maggio, alle 9, nella chiesa di San Pietro Apostolo.
'Don Gregorio era unico nel suo entusiasmo, nella sua cordialità e in quell'approccio fanciullesco - evangelicamente fanciullesco - a tutte le cose. Sembrava un eterno innamorato del Signore, uno di quelli che sentono la sua parola ardere continuamente nel cuore. È stato un testimone della passione esagerata di Dio per gli uomini' - afferma il vescovo Castellucci.

Gregorio Luigi Colosio era nato a Vigolo, in provincia di Bergamo, il 27 aprile 1938; dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 14 settembre 1966 presso la Basilica di San Pietro a Modena, ha trascorso la sua intera vita nel Monastero benedettino di San Pietro. Per vent’anni, dal 1984 al 2004, è stato anche parroco di San Pietro, amato da tutti per l’impegno sempre profuso a favore dei giovani e in particolare degli ultimi.

Nel libro Abbiamo trovato il Messia di don Mirolslaw Denisiuk (Artestampa, 2010), offrendo la sua testimonianza sacerdotale in occasione del 150° anniversario della morte di San Giovanni Maria Vianney, dom Gregorio raccontava di aver messo nel retro dell’immaginetta dei suoi oltre 40 anni di sacerdozio questa preghiera: 'Nella liturgia di Antiochia il sacerdote, prima di terminare l’Eucaristia, si rivolge all’altare, come a persona viva, e lo saluta dicendo: “Resta in pace, santo altare del Signore. Io non so se tornerò ancora da te o no. Il Signore mi conceda di vederti nell’assemblea dei primogeniti che sono nei cieli. In questa alleanza io metto la mia fiducia”'.

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