Scrivo dal mondo liquido per testimoniare che esiste ancora uno spazio fondamentale per una solidità ideale a cui i cittadini possono ancorarsi senza paura. di perdere la bussola.
Giovedi 28 scorso, ultimo giorno di febbraio, al teatro Cantelli di Vignola si sono ritrovati oltre cento cittadini per ricordare uno di loro. C'erano proprio tutti di varie estrazioni sociali e politiche insieme alla moglie e al figlio e al nipote. Da un anno circa è scomparso il professor Giovanni Ricci, docente al liceo, consigliere comunale e provinciale, capogruppo socialista e protagonista della lista civica Vignola Cambia.
Giovannino per gli amici e per i cittadini era un incontaminato socialista sempre dalla parte dei giovani, di ogni bisognoso e teorizzatore e praticante del dialogo della fedeltà laica del rispetto del dialogo e del rispetto.
Il già sindaco Galli in una magnifica rievocazione partendo dai dissensi e dalla fraternità ha ben individuato il carattere, la profondità del pensiero e il sacrale rispetto del lavoro politico di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica, così come con emozione profonda Smeraldi ha descritto l'anima del socialista che si impegna per la lista civica mai anteponendo se stesso o il suo credo all' interesse generale e alla sintesi per il bene comune.
Giovanni non ha mai chiesto per se stesso men che meno per un suo famigliare.
Ma la scienza è studio e per chi vuole c'è spazio per sapere conoscere e non cancellare. Ieri eravamo e oggi siamo,p iccolo movimento non cancellabile dalla storia. Ciao, Giovanni Ricci da Vignola e amante dell'appennino.
Paolo Cristoni


