- Lombardia 2.08
- Basilicata 1.99
- Piemonte 1.97
- Molise 1.88
- Provincia Autonoma di Bolzano 1.87
- Emilia Romagna 1.63
Gli indicatori sono divisi in tre ambiti: il primo misura la capacità di raccolta dati delle singole Regioni, il secondo la capacità di testare tutti i casi sospetti e di garantire adeguate risorse per contact tracing, isolamento e quarantena, il
terzo valuta la capacità “ricettiva” dei servizi sanitari e il monitoraggio del contagio.Ed è su queste grandi macroaree che l'Emilia-Romagna potrebbe mostrare, anche con dati più aggiornati al 10 novembre e non all'1 novembre come l'indice di contagio, carte migliori, sicuramente di altre regioni, per potere evitare (posto che sia questo l'obiettivo anche politico auspicabile), il passaggio in zona arancione.
Le terapie intensive, che definiscono anche lo stress sul sistema sanitario di massima emergenza sono occupate per circa un terzo da pazienti Covid. Sul totale dei 646 posti attualmente disponibili i pazienti covid gravi ne occupano 215, pari al 33,2%. Insomma, in Emilia-Romagna lo stress provocato sulle struttura ospedaliere è ancora molto più limitato rispetto ad altre regioni.
Alta è anche la percentuale dei totali dei casi attivi in isolamento e seguiti a casa che si mantendono costanti al 94,6% del totale su un totale rappresentato dai 41.780 oggi contagiato. Di questi il 4,6 è in ricovero in strutture ospedaliere di cui 215 in terapia intensiva, pari allo 0,8%.

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