La prima disposizione riguarda le attività tecniche. L’ordinanza autorizza una deroga ai limiti ordinari per tutto il periodo compreso tra il 29 giugno e il 24 luglio, ma impone un tetto preciso: non superare i 70 dB(A) in facciata alle abitazioni durante montaggi e smontaggi. Una soglia che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe garantire la compatibilità tra le esigenze organizzative del festival e la tutela della quiete urbana. In questo ambito l'ordinanza dispone che non venga superato il livello di 70 dB(A) in facciata alle abitazioni circostanti.
Per quanto riguarda gli spettacoli, la deroga ai limiti di rumorosità è concessa dal 13 al 18 luglio, con possibilità di prolungare le esibizioni e le prove tecniche fino alle 00:30. Anche in questo caso l’ordinanza stabilisce un limite preciso: 85 dB(A) verso le facciate delle abitazioni circostanti.
A tutela del pubblico, nella zona più esposta il valore massimo consentito è fissato a 108 dB(A), soglia che gli operatori dovranno rispettare in ogni fase del festival.
Il documento ricorda inoltre che Jazz Open rappresenta “un’indubbia opportunità arricchente” per Modena, capace di generare indotto culturale, turistico ed economico. Piazza Roma ospiterà le grandi icone internazionali, il Baluardo la programmazione più strettamente jazz, mentre il Giardino Ducale sarà il palcoscenico degli Open Stages, dedicati alla ricerca e alla contaminazione tra generi.
Sul fronte delle sanzioni, il mancato rispetto delle prescrizioni ai punti 1, 2 e 3 dell’ordinanza comporta multe da 500 a 20.000 euro, con pagamento entro 60 giorni dalla contestazione. Oltre tale termine, la somma è maggiorata del 20%.

.jpg)

