La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram
articoliSocieta'

La nuova mobilità dopo il coronavirus, la Fiab lancia le sue proposte

La Pressa
Logo LaPressa.it

La Fiab: 'Rivedere concretamente le modalità di trasporto evitando il massiccio ricorso all’auto privata'


La nuova mobilità dopo il coronavirus, la Fiab lancia le sue proposte
'Rivedere concretamente le modalità di trasporto evitando il massiccio ricorso all’auto privata'. E' questo il 'titolo' della proposta che la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) ha inviato al sindaco di Modena Muzzarelli e alla assessore Filippi per immaginare la nuova mobilità post-coronavirus.

'Il virus, col quale dobbiamo imparare a convivere, sta ponendo alle nostre Comunità numerosi problemi sui quali gli scienziati e gli esperti stanno lavorando alacremente. In questi giorni, si stanno studiando anche le modalità di riorganizzazione della mobilità urbana per la Fase 2, che dovranno tutelare comunque l’isolamento individuale. Se da una parte non si possono immaginare città assaltate quotidianamente da auto con un solo passeggero o centri storici senza ZTL e parcheggi a pagamento, non è possibile riorganizzare a breve neanche il trasporto pubblico perché, per garantire i trasportati, sono necessari nuovi mezzi, nuovo personale e nuovi investimenti - scrive nella lettera il presidente di FIAB Modena Eugenio Carretti -. L’amministratore unico di AMO, Andrea Burzacchini, ha illustrato in una recente intervista i provvedimenti necessari per rendere efficiente il trasporto pubblico post Covid. A livello mondiale si stanno proponendo e sperimentando nuove misure per una mobilità di emergenza, dedicando maggior spazio pubblico alle due ruote, che sono poco ingombranti e garantiscono l’isolamento dei trasportati. E' così forte l’esigenza di questa riorganizzazione, che in diversi Paesi si stanno attuando interventi provvisori, non specificamente previsti dalle normative vigenti, finalizzati ad un unico obiettivo: incrementare l'uso della bicicletta tra la popolazione e ridare nuovi spazi ai pedoni e ai disabili, per garantire una mobilità efficiente e con la necessaria garanzia di sicurezza sanitaria. Una particolare attenzione viene dedicata anche ai monopattini, alle cargo bike per il trasporto ed ai pedoni riducendo, se necessario, gli spazi ora dedicati alle automobili'.

'Bikenomist ha pubblicato in questi giorni un interessante piano di Azione per una Rete di Mobilità di Emergenza che offre molti spunti operativi. Anche noi soci FIAB ci siamo chiesti se a Modena vi siano le opportunità concrete per una nuova ed efficiente mobilità post Covid, in grado di offrire collegamenti diretti e sicuri ai cittadini in sostituzione agli abituali spostamenti in auto e con i mezzi pubblici. La nostra esperienza diretta di ciclisti urbani e l'analisi di dati sui flussi di ciclisti, raccolti in questi ultimi 20 anni, ci spingono ad avanzare proposte concrete sulle principali direttrici attualmente utilizzate dai cittadini che si muovono in bicicletta. Abbiamo cercato di affrontare i percorsi più interessanti ed i punti nodali principali con proposte che avessero le seguenti caratteristiche:
1. strutture facilmente attuabili in tempo breve;
2. soluzioni già largamente utilizzate in altre città italiane ed europee;
3. interventi realizzabili con la sola segnaletica, senza costosi interventi strutturali;
4. soluzioni reversibili se non risulteranno efficaci;
5. costi complessivi decisamente ridotti.
Gli itinerari scelti sono quelli che connettono le principali zone residenziali con i poli di attrazione di traffico come: le stazioni, i parcheggi di interscambio, i centri direzionali, produttivi e scolastici del nostro centro urbano non ancora serviti'.
E la Fiab si sofferma dunque su alcune proposte concrete

Cavalcavia Mazzoni
'E’ ormai maturo il tempo di eliminare il traffico delle auto private dal cavalca ferrovia per dedicare l'intera sede stradale ai mezzi pubblici, alle bicilette ed ai pedoni; in tal modo si realizza il tanto atteso collegamento sicuro col centro città degli abitanti dei quartieri a nord della ferrovia, migliorando di qualità dell'aria e la vivibilità dell’intera area, ora attraversata da un ingente traffico parassitario in transito'.

Asse di via Morane
'L’ampia sezione stradale di via Morane, dalla nuova Estense a via Carlo Sigonio, consente di tracciare due corsie ciclabili monodirezionali sui entrambi i lati, con la sola esclusione dei tratti in prossimità dei due incroci semaforizzati. Si potrebbero realizzare con la sola segnaletica orizzontale, come quelle realizzate sulla via Emilia a Reggio Emilia e riportate nelle indicazioni delle “Linee guida sulla ciclabilità” della L.R. 10/2017'

Assi di Via Buon Pastore e di via Luosi
'Si tratta di due percorsi assai frequentati dai ciclisti per la presenza di quartieri densamente abitati e di attrezzature urbane e servizi attrattori assai frequentati. L’asse di Buon Pastore è in assoluto il più frequentato della città, con un flusso di ciclisti che, nell’ora di punta del mattino degli ultimi dieci anni, è variato tra i 250 dei 350 passaggi nella sola direzione centro. Su entrambe le strade sono presenti due ciclopedonali molto stretti, fuori norma, con un flusso di ciclisti tale da creare spesso conflitti ed incidenti tra ciclisti e pedoni. Sarebbe possibile migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni realizzando un secondo percorso ciclabile monodirezionale sul lato opposto della strada, in modo da separare chi procede verso il centro e chi verso la periferia. Con questi interventi su entrambe le direttici si ridurrebbero solo alcuni posti auto, senza alcuna limitazione al transito automobilistico e si offrirebbero ai residenti nuove opportunità alternative all’auto'.

Via Emilia Ovest nel tratto da largo Aldo Moro a via Emilio Po
'L’ampia sezione stradale, tipica di una ex strada statale, consente di realizzare una ulteriore ciclabile monodirezionale anche sul lato nord, per alleggerire il transito di bici sulla pista esistente e soprattutto per servire meglio i residenti e le attività di tutta la zona di S. Cataldo. Anche in questo caso si propone di realizzare una corsia ciclabile, con sola segnaletica orizzontale, come quella già esistente sul lato sud da Via Jacopo Barozzi a Viale Italia. Ciò comporta solo modesti restringimenti della sezione stradale, ininfluenti per il transito e la sosta degli altri veicoli, e permette di regolarizzare l’utilizzo della pista esistente che, secondo il D.M. 557/99, può essere percorsa solo in direzione del centro'.

Collegamento tra via Ciro Menotti e corso Canalgrande
'E’ un percorso già ampiamente utilizzato dai residenti della popolosa zona Musicisti per accedere al Centro Storico, che deve tuttavia essere regolarizzato e messo in sicurezza. La soluzione proposta prevede una corsia ciclabile monodirezionale verso il centro e la regolarizzazione dell’uso della corsia bus da parte dei ciclisti, che già usano da molti anni senza particolari problemi. In questo caso si manterrebbe inalterato l'assetto attuale della viabilità, ma si renderebbe sicuro un itinerario prezioso questa parte di città'.

Centro storico
'Da molti anni segnaliamo le difficoltà oggettive che i ciclisti incontrano per accedere ed attraversare il cento storico cittadino. Il disinteresse degli amministratori comunali dura ormai da un decennio ed i ciclisti rischiano quotidianamente proprio nella zona della città più attrattiva e più vocata alla bicicletta e alla pedonalità. L’attuale organizzazione della viabilità impedisce l’attraversamento del centro, soprattutto sull’asse nord-sud ed in entrambe le direzioni. La richiesta che avanziamo da tempo, e che riproponiamo nuovamente, è quella di permettere ai ciclisti di percorrere alcuni brevi tratti di strada a senso unico per le auto, apponendo la segnaletica “divieto di accesso eccetto biciclette” nei tratti sotto
indicati. E’ una soluzione, già ampiamente utilizzata in altre città italiane ed europee, che regolarizza e rende sicuro un comportamento abituale dei modenesi'.

'Queste sono solo alcune proposte per adeguare la rete principale e ridurre la pericolosità, soprattutto per i pedoni, dei ciclopedonali e delle infrastrutture esistenti; ma vi sono anche altre situazioni pericolose come la pseudo ciclabile di viale Amendola, il tratto tra via Riccoboni e Calle di Luca, il mancato collegamento tra Viale Barozzi e la stazione delle autocorriere - chiude il presidente Fiab nella lettera inviata a Muzzarelli e Filippi -. Appena sarà possibile, per dare un ulteriore contributo al Comune, faremo una ricognizione dei tratti e dei punti della rete esistente che sono difformi dalla normativa vigente e che presentano pericolosità evidenti per pedoni e ciclisti. La così detta Fase 2, che ci aspetta nei prossimi mesi, può diventare l’occasione per organizzare una mobilità diversa, più compatibile con i centri urbani e per abbandonare definitivamente le ricette vecchie che ci hanno portato alla congestione delle strade e ai livelli insostenibili di inquinamento atmosferico ed acustico. Per Modena potrebbe essere anche l’occasione per far perdere le cattive abitudini ad una buona parte di quel 45% dei cittadini che quotidianamente usano l’auto in città per percorsi inferiori ai 2 chilometri'.

Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione polit..   Continua >>


 
 
 
 
 

Articoli Correlati
'Vaccini, ecco il rapporto tra la Lorenzin e le case farmaceutiche'
Politica
27 Febbraio 2018 - 15:12- Visite:144841
Morti nelle Rsa per Covid, in Emilia Romagna dati peggiori d'Italia
Societa'
19 Aprile 2020 - 18:05- Visite:122291
Segretario Pd: ‘Votare Lega significa essere idioti’
Politica
04 Agosto 2018 - 11:35- Visite:103220
Modena in zona rossa: cosa prevede la bozza del decreto
Societa'
07 Marzo 2020 - 21:45- Visite:67780
La pandemia globale di Coronavirus? Simulata nel 2019
Oltre Modena
03 Marzo 2020 - 09:43- Visite:67188
Coop Alleanza 3.0 fulcro della crisi del Sistema. E Muzzarelli trema
Il Punto
13 Gennaio 2019 - 08:41- Visite:55566
Societa' - Articoli Recenti
Covid, 3 contagiati in ospedale su 38..
Nuovi casi a Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco, Concordia, Modena, Novi, ..
15 Settembre 2020 - 17:47- Visite:569
Covid: 125 contagi in Regione, 38 a ..
E' avvenuto un decesso: una donna di 79 anni, residente nel parmense. I pazienti in terapia..
15 Settembre 2020 - 17:12- Visite:1239
Imprenditoria modenese in lutto: è ..
Era malato da tempo: lascia la moglie e i tre figli. I funerali si terranno domani alle 15 ..
15 Settembre 2020 - 12:46- Visite:1041
Covid, nuovi casi a Formigine, San ..
Contagi anche a Carpi, Castelfranco, Maranello, Soliera. Tre casi a Modena città
14 Settembre 2020 - 18:07- Visite:2901


Societa' - Articoli più letti


Morti nelle Rsa per Covid, in Emilia ..
Lo riporta l'Istituto superiore di sanità nell'ultimo report del 14 aprile sul contagio da ..
19 Aprile 2020 - 18:05- Visite:122291
Modena in zona rossa: cosa prevede la..
Spostamenti bloccati, permessi solo per emergenza. Chiuse palestre, piscine e centri ..
07 Marzo 2020 - 21:45- Visite:67780
La pandemia globale di Coronavirus? ..
E' tutto ancora on line. Il John Hopkins Center for Health Security con il World Economic ..
03 Marzo 2020 - 09:43- Visite:67188
Il Sulpl risponde: Posso accompagnare..
In questo periodo solo il marito si recherà a fare al spesa, avendo al seguito ..
17 Marzo 2020 - 11:24- Visite:51214