Sarebbero state sufficienti spiegazioni in privato, ma a oltre due settimane dall'invio non abbiamo ricevuto risposta, così, ritenendo la questione tutt'altro che di poca importanza, pubblichiamo la missiva come lettera aperta.
Alla cortese attenzione del Signor Sindaco Riccardo Righi
Gentile Sindaco, sono a scriverle per portare alla Sua attenzione un fatto che reputo grave e che riguarda il presidente del Consiglio comunale del Comune che lei ha l'onore di guidare. Il signor Andrea Artioli domenica scorsa, ha contattato la redazione del quotidiano on line La Pressa, che io amministro, per affermare testualmente, in riferimento all’investimento di due agenti della Polizia Locale di Parma da parte di un cittadino, pregiudicato, albanese: “Mi chiedo cosa c'entra l'origine o l'etnia di chi ha commesso un reato con la gravità del reato stesso, forse nel Codice penale fanno differenze al riguardo dell'etnia di chi l'ha commesso? Ovvio che non avete argomenti... ma vabbè... ormai vi siete smascherati” e davanti all'invito della redazione a inviare una tesi più articolata dando disponibilità a pubblicarla ha replicato in questo modo: “Questo secondo i vostri canoni dell'informazione, basta leggere i messaggi di chi vi segue per capirne lo scopo. Mi auguro che un domani vi rendiate responsabili dell'odio che state seminando. Non mi interessa esser pubblicato da voi, anche perché i comunicati stampa che a suo tempo vi ho mandato, ve ne siete ben guardati di pubblicarli'. Ora, sorvolando sull'ardito parallelismo tra presunte mancate pubblicazioni di comunicati da parte del giornale che io rappresento e la vicenda in questione, stupisce e rammarica che un rappresentante delle istituzioni accusi un quotidiano di “seminare odio” con l'augurio assurdo di “un domani renderci responsabili” non si sa ovviamente di cosa.
Buona giornata
Cinzia Franchini
Amministratore unico Parole Animate srl, società editrice La Pressa


