A confermarlo all'agenzia Agi Mario Bompani, proprietario dell'immobile che avuta notizia dell'occupazione domenica mattina, a poche ore dall'arrivo massiccio dei partecipanti al Rave, avrebbe presentato denuncia per 'occupazione abusiva di immobile. Sottolineando come 'due anni fa a causa di una tromba d'aria, erano caduti 4 pannelli e l'edificio era in condizioni pericolose'.
L'edificio, a destinazione agricola, ancora circondato da campi coltivati, era stato sede di un allevamento e deposito. Le trasformazioni economiche, industriali ed urbanistiche, come spesso accade in casi simili, rendono questi edifici non più utilizzati per la loro funzione originaria e rappresentano più un peso che un valore per i proprietari. In questo caso i proprietari, nell'intenzione di una valorizzazione reale praticabile di fatto solo attraverso un cambio di destinazione d'uso, da agricolo ad altro, si sarebbero scontrati con un muro di burocrazia e di paletti da parte del Comune. 'Abbiamo cominciato dopo la tromba d'aria le procedure per renderlo idoneo a qualsiasi attività purché non a fine agricolo, ma il Comune non ci sta aiutando'. Il proprietario definisce il rave 'un episodio triste'. 'Da cinque anni il capannone è stato abbandonato - prosegue - ed è stato oggetto di qualche saccheggio. In Italia non abbiamo le leggi che altrove vietano questi eventi. C'è qualcuno che ci guadagna a fare questo, perché devono subire tutti?'.
GI.
Nella foto (Paolo Ascari), il capannone durante il rave party, dove è ben visibile l'invasione di auto e camper nel campo adiacente


