Il primo e terzo mercoledì di ogni mese, dalle 15 alle 17, lo sportello è a disposizione di tutti coloro che, per sé stessi o per un familiare, vorrebbero avvicinarsi al mondo dello sport ma non sanno quale disciplina può essere adatta alla propria disabilità e non conoscono le possibilità presenti in provincia di Modena. Il servizio è gratuito e su appuntamento contattando il centralino della Casa della comunità; dopo aver ricevuto la richiesta, Loris Stradi contatta direttamente l’interessato chiedendo alcune informazioni per preparare il colloquio che avviene nello sportello.
In questo primo mese sono già arrivate allo sportello alcune richieste soprattutto da genitori di ragazzi con disabilità, l’operatore è al lavoro per mettere le persone nella condizione di iniziare l’attività sportiva a settembre. Da una analisi della disabilità, del bisogno socio-sanitario (ad esempio la residenza, la possibilità di spostarsi) e l’eventuale preferenza per uno sport o un altro, Stradi cerca tra le società e strutture in provincia quella più adatta alla richiesta, fornendo all’interessato i riferimenti e mettendosi in contatto direttamente con la società sportiva.
Un supporto importante che a lui, atleta della Nazionale di golf e detentore del titolo europeo di golf paralimpico nella categoria ‘stableford’, è mancato.
“Ho iniziato a giocare a golf per caso nel 1998 dopo il grave incidente stradale che mi ha causato la disabilità per le lesioni riportate – racconta Stradi – andavo in una struttura a fare riabilitazione e vidi, lì vicino, un campo da golf, così decisi di provare.
Lo sportello rientra nei servizi che l’Ausl, con la Medicina dello sport, offre alle persone con disabilità che vogliono praticare attività sportiva: oltre al nuovo sportello, da anni è attivo un ambulatorio dedicato a cui possono rivolgersi le persone con disabilità certificata (superiore al 33%) per la visita dell’idoneità sportiva e per avere indicazioni sulle strutture presenti in provincia.
“La convenzione con il Comitato Italiano Paralimpico, grazie alla quale abbiamo aperto lo sportello informativo, va nella direzione che abbiamo tracciato da tempo: agevolare e supportare l’attività sportiva in tutte le fasce di popolazione, dai bambini agli anziani e le persone con patologie croniche e disabilità – sottolinea la Direttrice generale dell’Azienda USL di Modena Anna Maria Petrini – promuovere l’attività fisica rientra nelle nostre attività di promozione della salute e prevenzione delle malattie attraverso diversi servizi di cui le Case della comunità sono il punto di riferimento nel territorio, con professionisti qualificati”.



