Sono passati 20 anni da quel 29 gennaio del 2005, quando venne inaugurato l’Ospedale di Sassuolo in via Francesco Ruini 2, strada intitolata al medico chirurgo sassolese scomparso nel 1965, padre del cardinale Camillo. Con l’inaugurazione prese avvio un’innovativa gestione per la neonata società ‘mista’ pubblico-privato. nacque dalla fusione tra l’ospedale civile – che per 2 secoli fu ospitato nell’ex monastero di S. Chiara – e la casa di cura privata accreditata ‘Villa Fiorita’, oggi sede dei servizi del Distretto Sanitario. Un grande ospedale, il terzo presente in un fazzoletto di terra di 15 chilometri dopo la nascita del vicinissimo Hub Civile Estense e Baggiovara, e a sua volta vicinissimo, nello stesso comune, al Policlinico. Una vera e propria anomalia nel panorama sanitario provinciale: tre grandi ospedali nel giro di 15 chilometri concentrati al centro di una provincia lunga più di 150.
Una storia di gestione che sembra avere conosciuto una evoluzione gestionale alquanto originale. L'Ausl che alla fondazione aveva il 51% della gestione, dal 2022 è diventata socio unico. La governance rimane comunque autonoma dall’Azienda USL di Modena, con personale attivo derivante da un mix di pubblico e privato.
I numeri
Oltre 40 mila metri quadrati di superficie, 246 posti letto, più di 800 professionisti in servizio per un bacino d’utenza che supera le 120 mila persone nel solo Distretto Ceramico (8 Comuni). Una realtà che conta su 8 sale operatorie, 2 tac, 3 risonanze magnetiche, 3 ambulatori chirurgici, 3 sale endoscopiche e 23 specialità chirurgiche, mediche e assistenziali, in grado di garantire ogni anno la gestione di circa 17 mila ricoveri e 8 mila operazioni chirurgiche.
Oltre a ciò, l’ospedale è dotato di un Pronto Soccorso che gestisce più di 44 mila accessi l’anno e un reparto di ostetricia che per anni ha accolto le gestanti dirottate da tutta l'area sud, appenninica sia prima ma soprattutto dopo la chiusura del punto nascite di Pavullo, e che attualmente ha superato le 1.300 nascite. Oggi, l’Ospedale di Sassuolo S.p.A.
Le celebrazioni per i 20 anni dalla fondazione
Per tutto il 2025, l’Ospedale promuoverà iniziative pubbliche per raccontare una storia che ha contraddistinto la sanità modenese, sempre all’insegna dell’innovazione e della sperimentazione. Saranno allestite 2 mostre, una dedicata alla storia di VolontariArte e una sul primo anno di attività della struttura; sarà pubblicato un libro edito dalla Casa Editrice Incontri con racconti di medici e infermieri e alcuni contributi di scrittori locali; sarà realizzato un docu-film a cura dell’emittente televisiva TRC e verrà organizzato un evento al teatro Carani insieme al Comune, per ripercorrere le vicende, i volti e le tappe di questo percorso, unico nel suo genere. A dicembre, inoltre, sarà promosso un concerto natalizio all’interno dell’ospedale per ‘chiudere’ l’anno di celebrazioni.
Il programma di eventi, in costante aggiornamento, è stato co-finanziato da 20 sponsor e partner che hanno voluto contribuire alla realizzazione delle diverse iniziative e ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, della Provincia di Modena e del Comune di Sassuolo ed è stato presentato
“L’Ospedale di Sassuolo, nel quale sono arrivato nel 2021 - spiega spiega il Direttore Generale Stefano Reggiani - è da sempre un fiore all’occhiello per il sistema sanitario, tanto che anche da altre Regioni e altre prestigiose realtà sanitarie sono venuti a studiarne il modello organizzativo. Tra le tante specificità di questa azienda, credo che uno dei più importanti valori aggiunti sia la sua considerevole capacità di investimento, anche grazie a profondi e radicati rapporti col tessuto produttivo del Distretto Ceramico, sempre attento e disponibile a finanziare un bene comune importantissimo: la salute. D’altra parte, l’Ospedale di Sassuolo è anche un esempio in ambito di efficienza delle risorse. E, al suo interno, è molto forte il senso di appartenenza delle persone. Sia da parte degli operatori sanitari che dei singoli cittadini. Anche per questo crediamo sia doveroso, oltre che emozionante, restituire in questa occasione un percorso condiviso di eventi e iniziative che valorizzino al meglio l’unicità di Sassuolo. Il suo passato, certo, ma anche il suo presente e il suo prossimo futuro”.
“I primi vent’anni dell’Ospedale di Sassuolo – sottolinea Luigi Zironi, Sindaco di Maranello e Consigliere della Provincia di Modena – rappresentano una storia che merita di essere raccontata: per il coraggio con cui, nel 2005, è stata intrapresa questa avventura, puntando inizialmente su una gestione ‘mista’ condivisa tra pubblico e privato, e per l’efficienza raggiunta negli anni da questa struttura, perfettamente inserita nella rete sanitaria modenese e regionale. Una ricorrenza come quella di oggi rappresenta un ulteriore stimolo ad affrontare assieme le sfide che ci aspettano con ancora più energia, innanzitutto sullo sviluppo di servizi sempre più capillari sui territori”.


