'Ricordiamo a chi diffama o colpisce la Polizia Locale che tale comportamento non risolverà il problema nè della parziale libertà concessa dallo Stato o dalla Regione Emilia Romagna nè delle gravi problematiche sanitarie causate dal virus Covid 19 - continua Coratella -. La polizia locale è al
servizio della comunità con i propri controlli, per contenere, al massimo delle proprie possibilità, il diffondersi del contagio, a salvaguardia della salute pubblica, e deve procedere come dispongono le leggi. Auspichiamo anche noi un ritorno alla normalità, che possa consentire ai cittadini di riappropriarsi della propria libertà e della propria mobilità, ma chi legifera fino ad ora ha ritenuto opportuno di porre in atto tali restrizioni e la Polizia locale non può essere il capro espiatorio di questa grave situazione. E' inaccettabile, ascoltare e vedere che si affossi la credibilità dell’operato degli agenti di Polizia, che fino a prova contraria hanno fatto solo il proprio dovere, così come anche il comandante, che non abbiamo dubbi abbia disposto le medesime disposizioni, riguardo i controlli e i comportamenti da tenere con i trasgressori a Fiumalbo e in tutto il Frignano. Il Sulpl tramite i propri uffici legali provvederà alla difesa dei lavoratori che rappresentano la Polizia locale informando l’autorità giudiziaria con la possibilità di costituirsi parte civile contro l’azione lesiva dell’immagine della polizia locale, devolvendo eventuali somme ricevute alle attività produttive del Frignano'.


