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Modena, è il giorno di San Geminiano. Ma il Covid rovina la festa

Modena, è il giorno di San Geminiano. Ma il Covid rovina la festa

In Duomo si può accedere fino a 124 persone, non è possibile venerare le reliquie del santo patrono nella cripta. Niente Corrida e corteo


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Modena oggi festeggia il suo patrono. Una festa completamente rovinata dalla pandemia Covid. Quest'anno, infatti, niente corteo per San Geminiano e alla messa delle 11 in Duomo per evitare assembramenti non arriva il corteo con la banda, le autorità e i valletti in livrea gialloblù.
La funzione nella Cattedrale si svolge, anche quella in forma contingentata, concelebrata dall’Arcivescovo don Erio Castellucci e alle celebrazioni non possono partecipare, come avveniva ogni anno, i rappresentanti con i gonfaloni di San Giminiano e Pontremoli (che hanno anch’esse per patrono San Geminiano). In Duomo si può accedere fino al raggiungimento della capienza massima prevista secondo le disposizioni contenute nel protocollo firmato il 7 maggio 2020 dal Governo e dalla Cei, stabilita in 124 fedeli per la Cattedrale (autorità comprese nella solenne Messa pontificale). Non è possibile venerare le reliquie del santo patrono nella cripta. La visita si può effettuare nella settimana seguente, secondo gli orari di apertura della Cattedrale, così come è stato possibile farlo questa settimana (qui il programma completo).
Con Palazzo dei Musei ancora chiuso al pubblico per la pandemia, i Musei civici di Modena oggi affidano a pillole social la tradizionale visita dedicata alle espressioni artistiche della devozione a San Geminiano attraverso il racconto delle opere dedicate al Santo conservate. La tradizionale Corrida sarà individuale e social.

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