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'Modena, intitolare ospedale Baggiovara a Gino Strada e Teresa Sarti'

'Modena, intitolare ospedale Baggiovara a Gino Strada e Teresa Sarti'

A parlare è Carla Barbieri, fondatrice del gruppo Facebook e ideatrice dell'iniziativa


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'La morte di Gino Strada ci ha colti tutti di sorpresa e ci ha sprofondato nel dolore. Per tentare di uscire da questo dolore Alessandro Lanzani, medico milanese di Medicina solidale e amico di Strada ha lanciato subito l'idea di intitolare a Gino Strada, uomo di Pace, Piazzale Cadorna, il generale di Caporetto, uomo di guerra tra i peggiori che l'Italia abbia avuto. Dopo di lui Moni Ovadia ha rilanciato l'iniziativa a livello nazionale: che tutte le piazze o le strade intitolate a Cadorna potessero essere intitolate a Gino Strada. A Modena non abbiamo nulla per Cadorna ma l'idea di dedicargli qualcosa, magari un ospedale, ci è piaciuta subito. Non si tratta di fare di Gino Strada un santino, ma di realizzare per lui qualcosa che nascesse dal basso, dalla società civile e che fosse condiviso dall'amministrazione comunale'.
A parlare è Carla Barbieri, fondatrice del gruppo Facebook e ideatrice dell'iniziativa.
'In due giorni abbiamo raccolto oltre 650 adesioni in una pagina Facebook che abbiamo aperto (si chiama Noi. Nel logo la scritta 'Modena per Teresa Sarti Gino Strada') la maggioranza dei partecipanti ha infatti voluto che la dedicazione fosse allargata anche alla prima moglie, anima di Emergengy fin dalla sua fondazione e morta nel 2009.
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Così abbiamo mandato una richiesta ufficiale di dedicazione al sindaco e al presidente del Consiglio comunale che speriamo venga accolta - continua Carla Barbieri -. Sappiamo già che verrà discussa nel primo Consiglio comunale di metà settembre. Crediamo, come società civile, che Modena così fiera della sua Medaglia d'Oro per la Resistenza e rispettosa dei principi fondamentali della Costituzione Italiana, in particolare dell'Art. 11 (opposizione e ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie) e dell’Art. 32 (sanità pubblica e gratuita per tutti), quelli in nome dei quali Teresa Sarti e Gino Strada hanno operato per tutta la loro vita, non possa esimersi dal fare un gesto di così grande rilevanza. In loro abbiamo ammirato l’estrema coerenza dell'impegno per gli ultimi, le vittime'.

'Emergency, sotto la loro direzione, ha lavorato in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri, per curare tutti coloro che ne avevano bisogno, senza mai domandarsi di che fazione fossero. Di fronte al bisogno non sono mai esistiti amici o nemici. Ben ricordiamo che l’anniversario dei 25 anni di Emergency è stato celebrato a Modena nel 2019 con una mostra in Galleria Europa.
Mostra che ripercorreva le tante attività portate a termine, dal primo ospedale a Kigali, in Ruanda nel 1994, alle decine di centri sanitari e ospedali realizzati per curare persone in tanti paesi, diventati zone di guerra e di conflitti, di distruzioni climatiche o di epidemie. Nel 2017 Gino Strada incontrò a Modena, insieme al vice sindaco Gianpietro Cavazza, oltre 500 studenti delle scuole medie e superiori, in un’iniziativa promossa dalla Fondazione Logos con il patrocinio del Comune. In quell’occasione il dottor Strada invitò i ragazzi a impegnarsi “per costruire la pace perché la guerra, dove le vittime sono soprattutto civili, è immorale e inutile, perché non raggiunge mai l’obiettivo che si prefiggeva”. Una grande occasione sarebbe quindi dedicare a Strada e a Sarti l'ospedale di Baggiovara. Vi sono, è vero, anche quartieri a forte presenza di immigrati o persone in forti difficoltà, i cosìddetti ultimi, ma già in quei luoghi esistono vie intitolate a persone di Pace o vittime della ferocia nazi-fasciste'.
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