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Modena, la pediatra Scalera non molla: 'Ad oggi nessuno straccio di risposta dall'Ausl'

Modena, la pediatra Scalera non molla: 'Ad oggi nessuno straccio di risposta dall'Ausl'

'L’unica risposta da me ricevuta è stata la pec di agosto del 2024 nella quale mi si diceva che la risposta mi sarebbe stata data a marzo 2025'


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'Si è accertato, che io ho presentato domanda di proseguimento dell’attività convenzionale tramite pec nel 2024 e che l’unica risposta da me ricevuta è stata la pec di agosto del 2024 nella quale mi si diceva che la risposta mi sarebbe stata data a marzo 2025. Inoltre siccome già da febbraio circolavano voci in merito all’esito del Comitato Aziendale del 12 marzo 2025 , il giorno 25 di febbraio ho chiesto tramite messaggio telefonico un colloquio alla referente locale. Incontro avvenuto il 4 marzo del 2025. Come documentabile. Durante questo incontro mi fu detto che la permanenza in servizio di una una pediatra preparata, stimata ed apprezzata non solo dai pazienti, era nell’interesse della cittadinanza. Alla fine dell’incontro chiesi espressamente “mi raccomando fatemi saper perché è importante per i pazienti e anche per me perché non voglio restare contemporaneamente senza stipendio e senza pensione”. Si è accertato che io non ho ricevuto alcuna risposta come conferma l'Azienda'. Così la pediatra Elisabetta Scalera replica a quanto affermato dall'Ausl rispetto al suo pensionamento.
'Il resto sono solo chiacchiere e come si dice a Roma, a casa mia le chiacchiere stanno a zero.
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Si è accertato inoltre che 'nell’ambito territoriale dove opera la professionista, infatti, tra i pediatri di libera scelta in servizio, ve ne sono cinque che hanno capienza per accogliere nuovi pazienti, per complessivamente 1300 posti liberi'. In altri termini quello che ho detto io: a Modena ci sono pediatri con poche scelte. Io vengo pensionata d’ufficio non per lasciare spazio a nuovi colleghi ma per spalmare i miei pazienti sui pediatri che hanno poche scelte'.
'Come dicono i genitori dei miei pazienti, se questo accade ci sarà una ragione. Sempre in merito alle indicazioni date tramite fascicolo sanitario, molti genitori mi chiedono la liceità dell’indicare solo cinque pediatri tra cui scegliere, personalmente non lo credo ma non ho le competenze per sostenerlo. Molti, avendo figli grandicelli mi chiedono come mai non gli sia stato detto che possono scegliere il loro medico di base, oppure come mai questa scelta sia così complicata. Come ovvio gli rispondo di chiedere a chi di competenza. Chiudo riportando i commenti di molte mamme al comunicato dell’Ausl: 'è tutto molto ingiusto se è così come scritto. Noi paghiamo con le nostre tasse gente che ci fornisce questa assistenza. Credo che, se lei non è contraria si possa ben chiedere conto a quei dirigenti'.
Tralascio gli altri per motivi di spazio e perché alcuni contengono aggettivi che non intendo divulgare. Queste non sono parole ma messaggi presenti sul mio telefono. E fino ad adesso io non ho ancora ricevuta alcuna risposta'.
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