Articoli Società

Modena: multe pazze sulle strisce blu, si moltiplicano i casi

Modena: multe pazze sulle strisce blu, si moltiplicano i casi

Sanzioni ingiuste che non vengono annullate automaticamente, ma che impongono al cittadino-vittima di entrare nel girone dantesco di ricorsi


1 minuto di lettura

Dopo il caso della sanzione ingiusta verbalizzata a una modenese con la connessa odissea (ancora non terminata) per annullarla, sono arrivate alla redazione de La Pressa numerose altre segnalazioni di multe simili. Segnalazioni di cittadini che - nonostante avessero pagato il ticket dovuto per aver parcheggiato sulle strisce blu - si sono ritrovati la multa sul parabrezza.
Come già spiegato, il servizio non è gestito direttamente dalla polizia locale (i cui riferimenti risultano comunque stampati sull'avviso di verbale come da foto sotto), ma dagli addetti di Modena Parcheggi.



In pratica, a quanto pare (ma non vi è nulla di ufficiale dal Comune), all'origine del problema vi sarebbe un errore di comunicazione tra gli strumenti utilizzati per accertare il pagamento da parte degli ausiliari e lo scontrino rilasciato dai parcometri. Di qui l'apparire in alcuni ticket, la necessità di esporre il tagliando.
Il problema è che l'amministrazione comunale di Modena non ha mai dato conto del problema e della esigenza di esporre il ticket (tanto è vero che la sosta si può prolungare anche pagando da remoto).
Il risultato sono una raffica di sanzioni ingiuste che - ad oggi - non vengono annullate automaticamente, ma che impongono al cittadino-vittima di entrare nel girone dantesco della macchina dei ricorsi.
Giuseppe Leonelli

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Pinocchio a rotta di collo
Spazio ADV dedicata a Mivebo

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati