Libertà, libertà, libertà, scandiscono a tempo i manifestanti, guardati a vista dalla polizia che apre e chiude il corteo. Poco prima, intorno alle 17.30 la folla si era riunita ai piedi della Ghirlandina dove alcuni degli organizzatori avevano promosso una protesta civile cercando di salire sulla Torre nonostante il non possesso del certificato verde e cercando a quel punto di farsi verbalizzare una sanzione dalle forze di polizia chiamate appositamente dai manifestanti stessi. Una sanzione che, nonostante le esplicite richieste, non veniva elevata.
Uno dei promotori, quello che parla dal megafono, ringrazia uno per uno i presenti e stringe loro la mano. Tanti si fermano e osservano il corteo e le parole d'ordine scandite dal megafono. Molti approvano e applaudono, alcuni si aggregano. Altri dissentono, due persone all'altezza di via San Carlo insultano i manifestanti. Cartelli colorati e magliette originali fanno da cornice al pomeriggio di caldo estremo. Tanti sventolano in alto, tra le mani, la Costituzione Italiana. Tutto si svolge con ordine davanti agli occhi delle forze dell'ordine.
Giuseppe Leonelli


