'E’ una grande soddisfazione – ha commentato il dottor Leti Acciaro – essere eletto Segretario della SICM proprio nell’anno in cui la Chirurgia della Mano del Policlinico compie quarant’anni. La Chirurgia della Mano si sviluppò a Modena grazie al lavoro del grande Augusto Bonola, che diresse l’Ortopedia e la Chirurgia della Mano dal 1945 al 1976, e del suo successore Paolo Bedeschi, che la diresse dal 1976 al 1997 e che favorì nel 1985 la nascita della Chirurgia della Mano come reparto autonomo affidato ad Alessandro Caroli. Fu Bonola a proporre l’emblema degli ospedali modenesi, la cancellata di Giambattista Malagoli con la mano patente, a simbolo della neonata SICM a dimostrazione del grande legame tra Modena e la storia della Chirurgia della Mano.
Per questo motivo, la SICM ha deciso di inviare al Comune di Modena una richiesta ufficiale per dedicare l’anno prossimo una strada ad Augusto Bonola, in occasione dei cinquant’anni dalla morte'.
La SICM è una Società di alta specialità e specifiche capacità tecniche, in particolare microchirurgiche. È proprio la valorizzazione e lo sviluppo di queste particolari competenze, traumatologiche e ricostruttive, a rappresentare il principale obiettivo e sforzo dei prossimi anni del Direttivo Nazionale della SICM.
'Per noi è prioritario il completamento, a livello delle singole regioni, del percorso organizzativo della Rete Mano Nazionale, definito nell’accordo Stato-Regioni del febbraio 2022. Sarà centrale il ruolo di tenere all’interno della SICM i rapporti e costituire un punto di riferimento fermo per i singoli soci, quanto per le maggiori scuole e strutture complesse, che costituiscono l’ossatura, ancora troppo poco omogenea da Nord a Sud, della Chirurgia della mano nazionale.
La dottoressa Giovanna Petrella ha vinto il premio annuale intitolato al prof. Alessandro Caroli (storico Direttore della chirurgia della mano di Modena), il cui riconoscimento economico è messo a disposizione dalla sig.ra Giuliana Caroli. Il premio è assegnato ai lavori scientifici di particolare qualità presentati da giovani chirurghi della mano dalle spiccate competenze tecniche. In linea con il tema congressuale nazionale centrato sugli insuccessi e le complicanze, è stato presentato un lavoro scientifico che analizzava particolari casi di insuccessi nella ricostruzione microchirurgica del pollice eseguita con trasferimento dell’alluce dal piede.
'Si tratta di 4 casi in cui il risultato è stato messo in crisi da una gestione impropria della fase post-operatoria da parte dei pazienti oppure per ulteriori incidenti intercorsi, di cui sono stati analizzati e discussi i trattamenti di salvataggio' – ha spiegato la dottoressa Petrella.



