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Modena, sicurezza: il Comune lancia il sondaggio telefonico

Modena, sicurezza: il Comune lancia il sondaggio telefonico

Sono 41 le domande che saranno sottoposte a un campione di cittadini maggiorenni residenti nel territorio comunale di Modena attraverso interviste telefoniche


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Quanto è sicura, secondo lei, Modena in materia di sicurezza ambientale, stradale, sanitaria o rispetto alla criminalità? Nel quartiere in cui abita, la microcriminalità è un problema? C’è una zona o una via che ritiene insicura? Pensando al quartiere dove abita, nell'ultimo anno è stato realizzato qualche intervento che ha migliorato sicurezza e vivibilità, come l’installazione di telecamere, l’istituzione di un gruppo di controllo di Vicinato, la riqualificazione di un’area?

Sono 41 le domande che saranno sottoposte a un campione di cittadini maggiorenni residenti nel territorio comunale di Modena attraverso interviste telefoniche e on line. Le rilevazioni per proporre l’indagine periodica del Comune di Modena su temi che riguardano la città e in particolare la sicurezza, prendono il via lunedì 5 dicembre.

Più precisamente, sono previste 400 interviste telefoniche rappresentative per genere e fascia di età, inoltre il questionario sarà inviato on line a cittadini che fanno parte del panel utilizzato dal Comune per rilevare opinioni sulla qualità della vita e dei servizi in città, attraverso indagini on line. Al panel ci si può iscrivere compilando un breve questionario on line; nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale ha anche lanciato la campagna ModenaAscolta per ampliare e aggiornare il panel.

Il sondaggio sulla sicurezza è
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promosso dall'Ufficio Legalità e Sicurezze del Comune di Modena che si occupa anche di interventi per la sicurezza urbana, di prevenzione di episodi di microcriminalità, di promozione della legalità e della cittadinanza attiva e di sostegno alle vittime di reato attraverso il Fondo di risarcimento comunale, gli sportelli 'Non da Soli' e lo sportello generalista di aiuto alle vittime di qualsiasi fattispecie di reato, di progetti per migliorare la sicurezza e la vivibilità nei quartieri anche in accordo con associazioni del territorio e del sistema di videosorveglianza cittadino. 

Dopo le prime domande generali, le domande intendono individuare con maggiore precisione luoghi, vie o situazioni (come l’essere soli o la sera) che per i cittadini risultano essere particolarmente insicuri, anche per poter successivamente programmare politiche e interventi di competenza dell’amministrazione comunale e per condividere le problematicità con il coordinamento delle Forze dell’Ordine.

Agli interpellati viene inoltre chiesto se si è stati vittime di reato nell’ultimo anno, di quale reato e se si è provveduto a sporgere denuncia, ma anche se ci si è dotati di strumenti di sicurezza personale (da allarmi antifurto e porte blindate a corsi di difesa personale o armi). 

Una sezione è dedicata al gioco d'azzardo patologico e un'altra al tema
della criminalità organizzata e all’intervistato viene anche chiesto quali, a suo parere siano i possibili strumenti di contrasto: dall’educazione alla legalità a norme più severe, dal contrasto alla corruzione a maggiore presenza delle Forze dell’ordine alla trasparenza bancaria.
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