Ma nemmeno in platea, quest'anno ridotta ad un terzo di quella dello scorso anno, senza giovani, senza cittadini capaci di incalzare la giunta sui temi della sicurezza, c'è stato qualcuno a ricordarlo. La serata, con una scaletta non chiarita ma che avrebbe previsto gli interventi con tanto di slide, di sindaco e tre assessori, sembrava costruita per la giunta. Che ne ha approfittato con maestria prendendo il vero ed un unico controllo della serata.
A dimostrarlo subito il sindaco che memore della “lezione” dell’anno precedente si è presentato preparato, con quattro punti chiari e ordinati basati sugli impegni sulla sicurezza portati avanti nell'ultimo anno, con particolare riferimento a devianza giovanile e scuole: dagli school tutor alle azioni sulla riqualificazione e il presidio degli spazi urbani più critici.
Azioni messe in campo, anche se in parte solo sulla carta. Una sintesi efficace, esposta in una ventina di minuti che avrebbe potuto chiudere la serata già un'ora dopo l'inizio, e soprattutto dopo che l'organizzatrice, dopo avere criticato ruota panoramica al Novi Sad e l'utilizzo de La Tenda come rifugio all'uscita della scuola, aveva illustrato la proposta di un piano, da confrontare con l'amministrazione, sulla riqualificazione sociale e urbanistica strutturata, ovvero tutto l'anno, del parco Novi Sad.
Ma la scaletta che nessuno, né tra gli invitati istituzionali e né in platea, aveva capito quale fosse, ha portato tutto in mare aperto.
Quando Chiara Costetti si rende conto che la serata è deragliata, prova a riprendere il controllo alzando i toni e attaccando direttamente il sindaco, accusandolo di dare risposte vaghe su una visione della sicurezza. Il sindaco non si scompone, se non quando gli viene contestato di avere utilizzato e definito La tenda un “rifugio” per i giovani. Il primo cittadino non ci sta e replica secco, “Mai detto”. La platea mormora, altri se ne vanno. Metà delle circa 90 sedute posizionate, tornano vuote. Nessuno ha contezza dei tempi previsti per la chiusura. Ci sono ancora assessori, compreso il vicesindaco Maletti, che devono intervenire, con tanto di slide. Solo il comandante della PL con sintesi, lo ha già fatto. Ma i dati sono praticamente quelli già diffusi ieri alla festa di San Sebastiano. L’assessore Maletti riesce a parlare di Acer solo perché sollecitato da una domanda dalla sala sui criteri i accesso all'Ers. Il tema della sicurezza rimane sempre più lontano.
Alle 23:30, quando più della metà dei partecipanti iniziali ha abbandonato la nave, una ragazza, di fatto l’unica studentessa presente a differenza dell’anno scorso quando di giovani ce ne erano tanti, riporta finalmente la discussione sulla sicurezza: critica il mancato ascolto dei giovani, l’inefficacia e l'inutilità dell'educazione antibullismo a scuola e chiede perché, pur conoscendo i luoghi del degrado e dello spaccio, non si intervenga per bonificarli. Parole che solo alla fine danno l'idea di cosa quella serata poteva e forse doveva essere.
Il sindaco risponde genericamente ribadendo l’impegno dell'amministrazione e della Polizia Locale nel presidio e nella riqualificazione degli spazi. Poi, senza ordine, la parola passa a una residente di Baggiovara che, come una ciliegina sulla torta regalo per l'amministrazione elogia l’amministrazione e il sindaco per la capacità di rispondere con puntualità ai problemi del territorio e agli episodi legati all'aggressione nei confronti di un ragazzo e al degrado generato dall'area ex Terim. 'Abbiamo chiesto le cose con i modi giusti e ci è stato risposto puntualmente e nel merito', puntualizzando implicitamente la differenza di toni rispetto a quelli registrati a tratti, nel corso dalla serata, dall'organizzazione.
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Quando scocca la mezzanotte, la sala è praticamente vuota. I cittadini se ne sono andati, quasi tutti. Sono rimasti assessori e consiglieri, qualche giornalista e rappresentanti della Forze dell'Ordine, per buona parte stupiti da una atmosfera al limite del surreale. Confermata tale nel momento in cui a mezzanotte con tutti in piedi con cappotto e giubbotti recuperati verso l'uscita, quando sullo schermo compare la prima slide delle proposte del gruppo 'Noi Reagiamo', organizzatore della serata. Chiara Costetti vorrebbe proseguire. Incredibile. Una prospettiva che nessuno sembra disposto a tollerare oltre. Ed è così che a chiudere definitivamente la serata non è l’organizzazione e Chiara Costetti che l' aveva aperta, ma con cortesia il comandante della Polizia Locale, che prende il microfono e mette fine all’agonia. “Ci sono persone che domattina devono alzarsi alle sei per andare a lavorare, anche per garantire la sicurezza. Andiamo a casa”.
Sipario. La serata non viene nemmeno formalmente chiusa da chi l’aveva aperta. Le persone se ne vanno in silenzio, con la sensazione amara di un’occasione mancata.
Gi.Ga.


