Il caso raccontato questa mattina da una mamma di una ragazza frequentante il liceo Muratori di Modena è emblematico. Con 17 studenti in Dad, e con diversi tipi di quarantena sulla base dello stato vaccinale e 4 in presenza. Una situazione che la scorsa settimana era ribaltata, con la maggioranza degli studenti presenti ma con l'ulteriore variabile di una docente positiva a casa con la possibilità, colta di fare lezione a distanza. Collegandosi contestualmente con studenti a casa e studenti in aula lasciati però senza la presenza del docente per due ore, controllate da un assistente.
Una organizzazione seguita alla presenza di due studenti positivi lo scorso venerdì. Situazione che ha fatto scattare da subito alcune procedure. In particolare: Didattica a distanza per 10 giorni per tutti i non vaccinati con seconda dose e per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) da più di 120 giorni e non hanno ricevuto la dose di richiamo. Dad di 10 giorni anche per i guariti da COVID 19 ma non da più di 120 giorni. Per questi oltre alla Dad quarantena di dieci giorni con test di uscita con tampone molecolare antigenico chiaramente con risultato negativo.
Per gli altri, con due positivi in classe, è stata garantita la possibilità di Didattica in Presenza con utilizzo in aula di mascherine FFP2 per almeno 10 giorni. In particolare per i guariti da meno di 120 giorni, per chi ha concluso il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) da meno di 120 giorni, oppure avere ricevuto la dose di richiamo. E su questo punto si è generato un altra montagna di dubbi del sabato sera, chiariti soltanto dalla risposta ad un quesito che un dei genitori avrebbe posto direttamente al referente del Dipartimento di Sanità pubblica. Per chi ha la terza dose, fatta anche il giorno prima, può tornare a scuola in presenza.
Gi.Ga.



