'La verità è stata finalmente ristabilita'. Così l'oncologo Massimo Federico questa mattina ha incontrato la stampa a Modena dopo essere stato assolto dalla Corte di appello di Bologna dai reati di abuso d'ufficio e peculato. Una assoluzione che si aggiunge a quella resa in primo grado dal Tribunale di Modena sezione collegiale, per reati di corruzione.
Federico, ex direttore del centro oncologico modenese e presidente dell'associazione Angela Serra, ha parlato della fine di un incubo durato tredici anni. La vicenda risale al 2021 ed era legata a un'inchiesta su presunte sperimentazioni presentate falsamente al comitato etico del Policlinico di Modena e finanziamenti occulti che, secondo l'accusa, venivano erogati da aziende farmaceutiche con migliaia di euro.
'Di questa articolata e lunga vicenda giudiziaria non è residuato nulla, nessuna corruzione, nessun falso, nessun peculato ma è rimasta una profonda amarezza per essere stato trascinato fin quasi ad essere travolto (insieme alla mia famiglia) in un caso di mala-giustizia. La mia vita professionale è stata sottoposta a dura prova per molti anni: sono stato etichettato come corrotto, e dato in pasto all'opinione pubblica', ha dichiarato l'oncologo. Massimo Federico ha ringraziato i legali, Sonia Mascia Cavalera del Foro di Bari e Antonio di Pietro del Foro di Roma. 'In un momento come questo penso però che sia doveroso porsi una domanda: chi risarcirà le altre persone che sono state accusate di corruzione insieme a me e che hanno visto la propria vita devastata, con danni morali e materiali immensi?'
Oncologo Massimo Federico assolto: 'La verità finalmente ristabilita'
Dopo essere stato assolto dalla Corte di appello di Bologna dai reati di abuso d'ufficio e peculato
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