Come annunciato ieri a Casa Ciao di Modena, alla presenza dei soci e delle aziende partner, il Cittadella Vis Modena ha presentato ufficialmente un nuovo importante capitolo della propria storia, quello dell’Impresa Sociale, 'un percorso che intende rafforzare ancora di più il legame con il territorio modenese, mettendo al centro non solo il gioco del calcio ma anche altri progetti sportivi, educativi e sociali per il benessere dell’intera comunità modenese'.
'Le future iniziative progettuali vedranno il coinvolgimento, in logica di rete, di Enti, Associazioni e Imprese del territorio per trasformare i valori sociali in azioni concrete, creando opportunità e generare un impatto positivo per i giovani e le loro famiglie' - aggiunge la società.
Sono intervenuti il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, l’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi, l’eurodeputato Pd Stefano Bonaccini, il consigliere regionale Pd Gian Carlo Muzzarelli.
Per il mondo dell’Associazionismo hanno portato il proprio contributo il vicepresidente del Csi Modena Raffaele Della Casa, il consigliere di Caleidos Francesco Baraldi, la coordinatrice delle attività di Ness1Escluso, Marcella Vaccari e la presidente di Panathlon Modena, Maria Carafoli.
L’importanza del rapporto tra Imprese Commerciali e Imprese Sociali è stato oggetto di analisi e di interventi da parte di Alessandra Latina, CFO di Usco Spa, del
CEO di Cpc Srl, Sebastiano Rio, del direttore generale di San Felice 1893 Banca Popolare, Vittorio Belloi e del ommercialista Manuel Bressan che ha seguito il percorso di trasformazione di Cittadella Vis Modena, quale esempio di innovazione che coniuga attività di impresa e finalità di tipo sociale.In conclusione di serata, i saluti ed i ringraziamenti dei soci di proprietà di Cittadella Vis Modena Alberto Benuzzi, Marco Bombarda e Paolo Galassini a nome dell’intero corpo sociale..
'E’ un momento importantissimo per Cittadella Vis Modena – ha detto il presidente Marco Lei – siamo qui a dire a tutta la città, ai nostri sostenitori e partner che
siamo divenuti impresa sociale. Questo è un elemento distintivo che fa parte del nostro percorso di crescita intrapreso alcuni anni fa. La società vuole essere un punto di riferimento non solo per il calcio, sia agonistico che come attività di base, ma anche per altre iniziative socio-educative che riguardano i soggetti fragili, i giovani e le loro famiglie'.

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