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Sassuolo: è morto a 84 anni Vittorio Messori, scrittore e giornalista cattolico

Sassuolo: è morto a 84 anni Vittorio Messori, scrittore e giornalista cattolico

La svolta per Messori arrivò dopo un’intensa lettura dei Vangeli, che lo portò a pubblicare nel 1976 'Ipotesi su Gesù'


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E' morto nella notte Vittorio Messori, scrittore e giornalista cattolico.

Aveva 84 anni. Vastissima la sua produzione di libri su Gesù, su Maria e in generale sulla fede. Era considerato uno dei più importanti intellettuali cattolici e ha anche collaborato per diversi quotidiani, sempre sui temi legati alla fede. Emiliano di Sassuolo, era nato in una famiglia anticlericale, sfollata nel bresciano e quindi approdata a Torino nell'immediato dopoguerra.

Vittorio Messori è morto nella sua casa a Desenzano del Garda. È stato autore di bestseller sulla fede che hanno venduto milioni di copie e sono stati tradotti in molte lingue. Proprio ieri sera, dopo la Via Crucis al Colosseo di Papa Leone, sulla Rai era andato in onda un vecchio speciale su Gesù, condotto da Giovanni Minoli, con un giovane Messori che proponeva le sue tesi.


'Ritenuto lo scrittore cattolico più famoso, capace di portare il cristianesimo al centro del dibattito culturale internazionale, Vittorio Messori lascia un’importante eredità culturale e spirituale e un encomiabile esempio di dedizione allo studio, alla ricerca e all’approfondimento dei grandi temi della vita e dell’universo cattolico'. Così, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Messori.

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La svolta per Messori arrivò dopo un’intensa lettura dei Vangeli, che lo portò a pubblicare nel 1976 “Ipotesi su Gesù”, fenomeno editoriale in Italia e nel mondo. Seguirono grandi successi giornalistici con l'intervista al cardinale Joseph Ratzinger nel 1985, e nel 1994, il libro-intervista scritto a quattro mani con papa Giovanni Paolo II, divenuto best seller. In “Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX” indagò il delicato caso di Edgardo Mortara, che nella Bologna papale del 1858 fu sottratto alla famiglia e condotto in un collegio cattolico a Roma.

'A nome della comunità regionale, esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di un intellettuale di altissimo profilo – concludono de Pascale e Allegni - che ha dedicato la sua vita, dopo una profonda conversione al cattolicesimo, a interrogarsi e indagare il rapporto tra ragione e verità della fede cristiana. Riflessioni e approfondimenti che oggi restano ad aiutarci a cercare risposte a grandi domande'.

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