Il Convegno vedrà la partecipazione di Tindara Addabbo, direttrice del dipartimento di Economia Marco Biagi, Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, Salvatore Aloisio, ricercatore di Diritto costituzionale e pubblico e vice direttore del Master universitario in HSE Management – UniMORE con numerosi interventi, tra cui quello di Sonia Alvisi, Consigliera di Parità – Regione Emilia-Romagna, Vitantonio Lippolis, Ispettorato Nazionale del Lavoro e docente del Master universitario in HSE Management, Giuseppe D’Antonio, già Direttore della sede INAIL di Modena e docente della prima edizione del Master universitario in Safety Management, Annalisa Vita, direttrice Area Tecnica della Provincia di Modena, Luigia Paolino, dirigente scolastica e referente della rete ASAMO, Simona Sala, tutor e docente del Master universitario in HSE Management e Gianni Ravaldi, già Dirigente Scolastico e docente del Master universitario in HSE Management, coautore del volume I luoghi del sapere 2004-2024. Il patrimonio scolastico della Provincia di Modena (Provincia di Modena, 2025). La pubblicazione sarà distribuita ai partecipanti all'evento.
Nel corso del convegno sarà presentato e distribuito gratuitamente il libro “I luoghi del Sapere 2004 – 2024”, curato da Gianni Ravaldi e Alberto Zini, che racconta il patrimonio scolastico della Provincia di Modena, “case della scuola, edifici pubblici in cui si fa scuola a livello di istruzione secondaria di secondo grado” edito da Stem Mucchi Editore con il sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Fondazione di Vignola. La redazione del volume è stata coordinata da Luca Gozzoli, con il progetto grafico di Ada comunicazione e le fotografie di Francesco Cocco.
Per il professor Zini, consulente del lavoro e coordinatore didattico del Master universitario in HSE Management «le disposizioni legislative più recenti inaspriscono ulteriormente l’apparato sanzionatorio a carico dei datori di lavoro inadempienti, specialmente in alcuni settori di attività, come i cantieri. Si tratta nell’insieme di interventi repressivi e spesso a costo zero per lo Stato, che rischiano di lasciare meno spazio per gli investimenti in prevenzione, specialmente da parte delle PMI.


