Articoli Società

Strade groviera in centro: pericolo sanpietrini

Strade groviera in centro: pericolo sanpietrini

In diverse vie, Emilia compresa, i blocchi si staccano e rischiano di colpire mezzi e persone


2 minuti di lettura

Sempre più spesso, in centro storico a Modena, ci si imbatte in cumuli di cosiddetti sanpietrini, i cubetti di pietra utilizzati per la pavimentazione soprattutto in aree storiche, ammucchiati ai bordi delle strade o direttamente sui marciapiedi. Non si tratta di un cantiere in corso, ma del frutto dell’iniziativa spontanea di passanti, residenti o commercianti che, trovandoli staccati dalla pavimentazione, li spostano per evitare pericoli peggiori. Eppure, anche così, il rischio resta elevato.
Quando si staccano (e con il passaggio dei mezzi se ne staccano in continuazione), questi cubetti di porfido diventano veri e propri proiettili. Se schiacciati lateralmente dalle ruote di auto, bus o camion, possono schizzare via a grande velocità, rappresentando un pericolo serio per pedoni, ciclisti e motociclisti. Non mancano i casi, anche a Modena, di persone ferite o mezzi danneggiati.Intanto, i mucchietti di sanpietrini si moltiplicano. Sotto i portici, lungo i marciapiedi, in tante vie del centro. Emblematico il caso di via Canalino, ma la situazione è simile anche in via Emilia Centro e in corso Canalchiaro. Qui la pavimentazione in pietra di recente ricostruzione con tecniche che ne consentono anche il passaggio dei bus, ancora regge, ma dove c’è l’asfalto la situazione è critica: buche profonde, rattoppi precari, attraversamenti pedonali ormai scomparsi.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Le foto scattate in corso Canalchiaro, all’altezza di piazzale San Francesco, raccontano bene il degrado di quella che dovrebbe essere una delle vetrine della città, a due passi da Piazza Grande. Incubo per i pedoni.Il problema della scarsa manutenzione nelle vie del centro storico è stato recentemente al centro di un’interrogazione del consigliere capogruppo di Forza Italia, Piergiulio Giacobazzi. L’assessore Gi Giulio Guerzoni ha risposto ricordando alcuni recenti interventi di ripristino, come quelli effettuati in vicolo Squallore, piazza Matteotti, via Rismondo (all’incrocio con via Emilia Centro), via Falloppia, via Battisti e via Blasio.Il Comune ha annunciato ulteriori lavori tra maggio e giugno in via San Carlo, via Università, via Canalino, via Mondatora, Sant’Eufemia e sui marciapiedi del centro storico. Ma resta aperta la questione dell’eccessivo traffico veicolare nel cuore della città: autocarri, furgoni mezzi di servizio continuano a transitare senza sosta, anche al mattino, in vie e piazze che non sono strutturate per sopportarne, sul lungo periodo, peso e quantità.Un problema che si trascina da anni e che si intreccia con il fallimento del Piano dei “transit point”, quei punti di carico e scarico alle porte del centro pensati per limitare l’accesso dei mezzi più ingombranti e gestendo il trasporto dei beni nel cuore del centro con mezzi meno impattanti o condivisi.
Un progetto solo pensato, appunto. Un progetto che, dopo essere stato annunciato e poi dimenticato nelle ultime due campagne elettorali, oggi sembra definitivamente scomparso dai radar.Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati