Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'interrogatorio di ieri sera davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al pm di turno. Il 31enne, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino, è difeso d'ufficio dall'avvocato Francesco Cottafava. Contattato, il legale ha riferito di non aver ancora potuto visionare alcun atto. Il suo assistito è stato sottoposto a fermo per strage e lesioni aggravate. A inizio settimana il provvedimento sarà sottoposto a convalida.
Allo stato, nel corso delle prime analisi svolte sui device sequestrati a Salim El Koudri, non emergerebbero elementi che facciano pensare a percorsi di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti. E' quanto si apprende da fonti investigative. L'ipotesi prevalente, al momento, resta dunque quella di un gesto riconducibile ai problemi mentali di cui l'uomo soffre e per i quali è stato in cura.


