Salim el Koudri, il 31enne arrestato oggi per l'agguato in via Emilia centro a Modena, è un italiano di seconda generazione, di origine marocchina, che è nato nel bergamasco e vive nel modenese, a Ravarino, dove ha frequentato i primi anni di scuola. È laureato in Economia aziendale ed è disoccupato. Dopo l'arresto, non è risultato sotto l'effetto di sostanze psicotrope. Il 31enne era già stato seguito nel 2022 dal centro di salute mentale locale per disturbi schizoidi, 'poi se ne sono perse le tracce'. Lo riferisce la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, in conferenza stampa dopo il vertice in Prefettura stasera, convocato d'urgenza in città dopo l'episodio di via Emilia centro. Il 31enne si trova sotto interrogatorio in Questura.
'Il nostro ringraziamento ai 4 cittadini che sono intervenuti, che hanno assicurato immediatamente l'uomo responsabile di questo gravissimo atto. L'atto di questi 4 cittadini, di cui 2 stranieri, e poi via via, nei minuti, nei secondi successivi, sono intervenuti altri cittadini, anch'essi stranieri, che operano commercialmente in quell'area ha dimostrato una lucidità, una prontezza di riflessi e un coraggio che vanno sicuramente da parte nostra assolutamente riconosciuti, ringraziati. E che sono anche il simbolo di una comunità che sa, anche in un momento così drammatico, reagire, unirsi e intervenire'.
Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti in conferenza stampa. 'Credo che nelle prossime ore, nei prossimi giorni, tutta la comunità modenese dovrà seguire l'esempio di questi cittadini che sono intervenuti in quel modo. Questa - conclude il sindaco - è una città che non si piega di fronte a nessun atto intimidatorio, anche se grave come questo. E come sempre serve agire con massima lucidità, fermezza e senso della comunità'.


