Dal documento emerge che gli utenti continueranno a pagare di più. Si tratta di componenti che il Comune è obbligato ad applicare e che non dipendono da decisioni locali. Il carico maggiore deriva dalle cosiddette componenti perequative introdotte da ARERA, che coprono costi come quelli dei rifiuti accidentalmente pescati, le agevolazioni per eventi eccezionali o, ancora, il bonus sociale rifiuti previsto dal DPCM 24/2025. Nel caso di Sassuolo queste tre voci generano, complessivamente, oltre 156 mila euro di maggiori importi da riscuotere attraverso la bolletta TARI.
A queste si aggiunge il tributo provinciale TEFA, confermato anche per il 2025 nella misura del 5%. Nel bilancio del Comune vale più di 468 mila euro, di cui circa ottomila riguardano le utenze con addebito diretto. È un prelievo separato dalla TARI vera e propria, ma per gli utenti fa poca differenza: si ritrovano tutto insieme nello stesso avviso di pagamento. E tutto pesa per circa 700.000 euro. Se consideriamo che la Tari pura costa 9,3 milioni di euro. Unita a tributi provinciale ed altro sopra elencato raggiunge i 9,95 milioni di euro.
Questo intreccio di norme, obblighi nazionali e prelievi sovracomunali crea un cortocircuito comunicativo evidente. Da una parte il Comune mantiene ferme le tariffe e può affermare di non aver aumentato la TARI; dall’altra i cittadini, quando ricevono la bolletta, si trovano a pagare di più rispetto all’anno precedente.
Oltre ad un problema di costi, questa serie di balzelli aumentano anche la mancata trasparenza e la complessità della composizione della bolletta dei rifiuti. Oggi l’importo complessivo che arriva alle famiglie e alle imprese è dato non solo dalla tariffa comunale, divisa all'interno da diverse voci ma da un mosaico di componenti aggiuntive, spesso poco note e difficili da interpretare. Con una difficoltà anche per i comuni chiamati a giustificare e a spiegare ai cittadini aumenti che non dipendono da loro e che soprattutto fanno apparire come non veritiere anche gli annunci di una tariffa che non aumenta.


