Così come nei numeri assoluti di positivi, Modena soffre di più delle altre province della regione, anche in relazione ai numeri delle terapie intensive occupate da pazienti Covid rispetto al numero totale dei posti letto a disposizione. I numeri di posti letto disponibili, in attesa che entrino in funzione i 30 aggiuntivi previsti al Policlinico nella nuova struttura con accesso di via Campi nell'Hub regionale (la disponibilità dei nuovi posti prevista per fine luglio è in netto ritardo), la percentuale intorno al 70% (su 88 posti disponibili, tra Policlinico e Baggiovara, oggi sono 62 quelli occupati da pazienti Covid), preoccupa i sanitari. L'appello lanciato nei giorni scorsi dal direttore del reparto di Terapia Intensiva era già significativo. Nei giorni successivi, la situazione è continuata a peggiorare. Al ritmo di due-tre pazienti al giorno. Passando dai 52 del 13 novembre ai 62 di oggi.
Meglio le cose vanno sul totale regionale. La disponibilità di posti di terapia intensiva aumentata a seguito del lockdown e nella prospettiva di creare in Emilia-Romagna quell'HUB capace di rispondere non solo ad una nuova ondata ma anche a future emergenze, ha portato ad una disponibilità di 634 posti letto di terapia intensiva già allestiti, numero vicinissimo all'obiettivo dei 641, definito dal Ministero della Salute sulla base del rapporto tra numero di cittadini e posti letto (14 posti ogni 100mila abitanti).
Rispetto ai pazienti Covid ricoverati ad oggi in Emilia-Romagna in terapia intensiva, 247 in totale, risulta occupato circa il 38% dei posti letto disponibili della rete regionale.
Dei 634 posti totali, 301 sono quelli già dedicati ai pazienti Covid, ai quali aggiungere quelli delle nuovi blocchi al Sant'Orsola di Bologna e ai 30 del Policlinico di Modena. Come detto, in ritardo rispetto alle previsioni.
Terapie intensive, a Modena più carico che in regione
I pazienti covid gravi occupano, nelle strutture di Policlinico e Baggiovara, circa il 70% dei posti disponibili. In Emilia-Romagna percentuale al 38
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