Le azioni di miglioramento promesse da Seta (in sostanza il ripristino del servizio che veniva garantito 'storicamente', non si fa cenno al 2023, entro settembre) hanno un impatto economico (prima slide sopra) da 2 milioni di euro sul fronte dell'organizzazione, da 16-19 milioni sul fronte investimenti per migliorare la quantità delle scorte mezzi e da 3,5-4,5 milioni per migliorare le condizioni del personale.
Sul fronte personale la slide 8 mostra chiaramente come si siano persi 37 autisti dal 2021 ad oggi, frutto di 378 cessazioni e 341 assunzioni. E perchè i lavoratori se ne vanno? Nel 33% dei casi per 'insoddisfazione per condizioni di lavoro'.
E dove si troveranno i soldi per questi miglioramenti? La seconda slide di sintesi parla chiaro: al di là dello sforzo messo in campo dall'azienda per aumentare i buoni pasto (600mila euro, quarta slide) occorrono 'risorse aggiuntive per realizzare gli interventi ipotizzati' ed è auspicabile che 'in sede di preparazione delle gare si definiscano le condizioni strutturali per la sostenibilità del servizio'. Insomma ad oggi i soldi non ci sono.
Da notare (slide 5) che il personale incide per il 48% sui costi operativi di Seta, contro il 16% del carburante e il 36% dei servizi e canoni.
Ma quali sono gli obiettivi del piano nel breve periodo? La slide 10 li sintetizza in breve: primo step per Modena il ripristino del 20% dei servizi urbani ridotti ed entro settembre 2025 ripristino sostanziale dei livelli storici. Stesso obiettivo per Reggio Emilia.
Infine il capitolo investimenti. Dalla slide 9 emerge come gli investimento 2024-2026 ammontino a 76 milioni di euro di cui 20 a carico di Seta e 56 coperti da contributi nazionali che però generano indebitamento di medio periodo per Seta. L'obiettivo è il rinnovo di circa 210 mezzi.
Giuseppe Leonelli



