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Vigili provinciali a caccia di nutrie, la Provincia querela animalisti

Vigili provinciali a caccia di nutrie, la Provincia querela animalisti

Atto a firma del presidente Tomei: 'Gli agenti del tutto legittimamente, hanno effettuato un piano di controllo della specie nutria a Castelfranco'


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Una querela per diffamazione nei confronti dei gruppi animalisti che su Facebook criticarono pesantemente il piano di abbattimento delle nutrie messo in campo dalla polizia provinciale su mandato dell'ente di viale Martiri. La notizia che la Provincia ha deciso di procedere per vie legali contro due guruppi animalisti arriva attraverso un atto a firma del presidente stesso Giandomenico Tomei firmato oggi.

La giunta regionale a gennaio 2018 ha recepito il piano per il controllo della nutria (Myocastor Coypus) e la conseguente l'attivazione dei Piani di limitazione alla specie, 'finalizzati alla migliore gestione del patrimonio zootecnico, alla tutela del suolo e delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, oltre che per motivi sanitari e per la selezione biologica' - si legge nell'atto del presidente Tomei.

Così il 20 aprile due agenti di polizia provinciale di Modena, 'del tutto legittimamente, hanno effettuato un piano di controllo della specie nutria in territorio rurale (cacciabile) nel Comune di Castelfranco Emilia, in territorio provinciale - continua Tomei -. Il giorno segquente sulle pagine facebook dei gruppi aperti 'Agenda Antispecista' e 'Animalisti 2.0...' sono stati caricati vari post (foto sotto) recanti insinuazioni pesantissime e dal contenuto palesemente diffamatorio, falso e calunnioso nei confronti dei due agenti di polizia provinciale di
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Modena e dell'intero corpo di polizia provinciale al quale gli stessi appartengono, in merito all'attivazione del Piano di controllo'.




'Si rende quindi necessario dare mandato ai legali appartenenti all'ufficio avvocatura unico di procedere a tutela dell'operato degli Agenti coinvolti e dell'immagine del Corpo di Polizia (anche attraverso querela penale) in relazione ai fatti suddetti, nei confronti di alcuni utenti che hanno effettuato i post offensivi in detti gruppi aperti' - chiosa Tomei affidando la causo agli avvocati Barbara Bellentani ed Alessia Trenti.
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