Articoli Sport

Eccellenza, Trunfio si candida a 'Salvatore' del Castelfranco

Eccellenza, Trunfio si candida a 'Salvatore' del Castelfranco

La squadra, ultima nel girone A con zero punti dopo cinque partite, sarebbe completamente da rifare e così Trunfio ha già cambiato l'allenatore


1 minuto di lettura

Ve lo ricordate Salvatore Trunfio, l'agente Fifa che nel novembre del 2008, con un’operazione lampo con Fulvio Martini, amministratore dell’Immergas e della famiglia Amadei, cercò di comprare il Modena? Quella operazione non andò mai in porto perché mancarono le garanzie economiche. Non fece una gran figura, Trunfio. Beh, a distanza di anni si torna a parlare, nel Modenese, di questo personaggio che col figlio Alessio, pure lui procuratore, è entrato da pochi giorni nella Virtus Castelfranco, società di Eccellenza che non sta attraversando un gran momento per problemi economici che si trascina dalla passata stagione. La squadra, ultima nel girone A con zero punti dopo cinque partite, sarebbe completamente da rifare e così Trunfio ha già cambiato l'allenatore portando un suo uomo, Fabrizio Daghio, al posto dell'esonerato Stefano Azzani, e ha portato già tre giocatori che sono assistiti dal figlio Alessio a cui il presidente della Virtus, Diego Di Cosmo, ha affidato il ruolo di ds (il nuovo dg è invece Fabrizio Ganassi, ex Bagnolese). Si tratta di Liviu Romanciuc (c '04), ex Modena e Bologna, Bagnolese (20 partite in Serie D) passato nello scorso novembre al Montecchio (25 partite e 3 assist), Joseph Rashidi Ogunleye (c '98) ex Bagnolese, Pallavicino, Viarolese, Bibbiano e Lentigione, Francesco Albertini (d '02) ex Scandiano, Reggiolo, Governolese e giovanili Carpi. Nei prossimi giorni ne arriveranno altri per cercare di evitare che la barca Castelfranco affondi.
Matteo Pierotti

Foto dell'autore

Giornalista professionista si occupa di Calcio Dilettanti da decenni...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Mishka Henner

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati