Dopo avere osservato un turno di riposo, Pantarei riprende il proprio cammino alla ricerca di 2 punti che mancano ormai da troppo tempo. Reduce da 6 sconfitte consecutive, Modena cerca il riscatto in trasferta nel derby contro Carpi, appaiato ai gialloblu in classifica a quota 9 punti. All’andata i padroni di casa si imposero con il netto punteggio di 30-23, disputando un ottimo secondo tempo. Precedente potenzialmente prezioso in chiave differenza reti, ma di certo non del tutto attendibile alla luce degli stravolgimenti di formazione nelle file carpigiane.
Ciò premesso, Pantarei parte contratta e impacciata, decisamente in sofferenza al cospetto di un Carpi apparso sin da subito motivato e pimpante. Nei primi 15 minuti è il solito Bonacini a tenere a galla Modena, con un 6 su 12 che consente agli ospiti di rimanere aggrapparti al risultato nonostante la pochezza dimostrata in fase offensiva. Modena, ad essere sinceri, è poca cosa: poche idee in attacco e una fragilità difensiva francamente imbarazzante. Alla sirena, il risultato è impietoso: 19-11 per Carpi, meritatamente padrone della gara.
Nella ripresa, Bonacini rientra in campo alla grande dopo l’avvicendamento con Resci, parando con un ottimo 7 su 17 complessivo, ma per la rimonta non c’è nulla da fare.
Modena perde meritatamente il derby, contro un Carpi apparso complessivamente più preparato. Da sottolineare, come nota negativa, l’ingiustificabile nervosismo dei gialloblu, correttamente sanzionati con ben quattro 2 minuti per proteste da una coppia arbitrale – Zendali e Riello – che dimostra di essere la migliore del campionato. Pare corretto sottolinearlo, soprattutto dopo una sconfitta, in un paese che fa della cultura dell’alibi una sorta di sport nazionale: i direttori di gara – parere personale di chi scrive – sono stati nettamente i migliori in campo. Complimenti a loro! Quanto al Modena, l’impressione è che continui a cogliere quanto semina…



