Articoli Sport

Maranello, ok all'accordo tra Frecciarossa e Ferrari

Maranello, ok all'accordo tra Frecciarossa e Ferrari

Dopo il Gran Premio del Made in Italy e quello di Spagna, il logo dell’Alta Velocità sarà sulla F1-75 anche in Francia e a Monza


1 minuto di lettura

Collaborazione all'insegna della tecnologia e dell'innovazione nel campo dei motori. Presentata oggi a Maranello, nel Museo Ferrari tra Ferrari e Frecciarossa: il logo del brand di Trenitalia, infatti, dopo essere stato presente sulla monoposto di Formula 1 al Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna, e nel Gran Premio di Spagna, sarà presente sulla vettura anche in occasione del Gran Prix francese, il prossimo 24 luglio e, infine, a settembre nel Gran Premio d'Italia, all'Autodromo nazionale di Monza. Non solo: insieme alla monoposto della Scuderia Ferrari è stato presentato anche un modello in scala 1:1 del Frecciarossa 1000 con la nuova livrea.



A illustrare i dettagli dell'iniziativa sono stati Pietro Diamantini, Direttore Business Alta Velocità di Trenitalia, e Laurent Mekies, Racing Director and Head of Track Area della Scuderia Ferrari.
Essere presente nel mondo dello sport e della cultura è per Trenitalia 'la conferma dell'impegno per il sostegno a prestigiosi eventi, sostenendo istituzioni e aziende italiane, e facilitando la mobilità, anche in occasioni di grande richiamo pubblico, con collegamenti nazionali frequenti, capillari e attenti alle esigenze dei passeggeri'. Tutto questo 'in sintonia e a conferma dell'impegno di tutto il Gruppo FS Italiane a favore di quei settori, come lo sport, lo spettacolo e il turismo, che contribuiscono alla ripartenza del Paese'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati