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Modena calcio: come un anno fa, tra paradossi e speranze

Modena calcio: come un anno fa, tra paradossi e speranze

La situazione societaria, l'ipotesi di cessione della proprietà e le prospettive della squadra, nell'analisi di Mattia Giovanardi


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Ore decisive per  il futuro del Modena calcio. Che riproiettano indietro di un anno (forse un anno perso), per il Modena Calcio controllato al 100% da un A.D. Antonio Caliendo trincerato su sé stesso ed in un silenzio stampa di fatto che anch'esso fotocopia di un anno fa, dei giorni della scadenza per l'iscrizione al campionato di Lega Pro e all'obbligo, tra gli altri adempimenti previsti, di presentare una fideiussione da 350 mila euro per l’iscrizione della squadra. E se su questo punto le garanzie, ancora non ufficiali, sembrano esserci, venerdì 7 luglio, scatterà invece il il termine entro il quale Antonio Caliendo dovrà dimostrare alla Co Vi Soc (di fatto il controllore delle società sportive sotto l'aspetto fiscale e tributario), dell’avvenuto pagamento dei debiti di gestione. La risposta dopo aver esaminato i bilancio si avrà l’11 di luglio, mentre il 14 è il termine per presentare eventuali ricorsi. Il tutto inserito in un dibattito dai contorni a tratti surreali, relativo all'ipotesi di cessione del Modena che, in termini assolutamente non specicati, dovrebbe portare all'ingresso di una nuova proprietà. 

Abbiamo parlato sia dell'attuale situazione societaria sia di calcio giocato, ovvero della situazione della rosa in vista della prossima stagione a guida Capuano, con Mattia Giovanardi, giornalista sportivo del sito modenasportiva.it


 

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